Franceschini patto per la letturaL’ex ministro dei Beni culturali Dario Franceschini è il primo firmatario di due emendamenti gemelli alla Manovra in discussione alla Camera (eccetto che nella parte relativa alle coperture economiche) che intervengono su due misure introdotte dal governo Gentiloni attraverso la Legge di Bilancio dello scorso anno. Si tratta del “Fondo per la promozione del libro e della lettura” che era stato istituito con dotazione annua pari a 4 milioni di euro (di cui una quota pari a 1 milione di euro annui destinata alle biblioteche scolastiche) e del “Tax credit” per le librerie che aveva una dotazione di 5 milioni dal 2019. Su quest’ultimo, il disegno di legge di Bilancio 2019 del governo Lega-M5S interviene riducendolo di 1,25 milioni di euro a decorrere dal 2020 portandolo quindi a 3,75 milioni di euro.

Dario Franceschini (e i colleghi democrat della Commissione Cultura di Montecitorio) chiedono ora di assegnare sei milioni di euro al fondo per il libro e la lettura e di stanziare la stessa cifra (6 mln) dal 2019 anche per il tax credit, andando così a ‘sterilizzare’ in gran parte il taglio del governo che sarebbe intervenuto dal 2020.

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