Portare nel Sannio la commissione Reti museali e sistemi territoriali (Rst) per pianificare uno sviluppo culturale dell’area. Questa l’iniziativa intrapresa dalla senatrice Danila De Lucia (M5S) che ha incontrato Daniela Tisi, presidente della Rst, la commissione interna al Mibac che si occupa di studiare possibili forme di gestione del patrimonio culturale attraverso la sinergia di reti museali e sistemi territoriali in tutta Italia. Obiettivo della Rst, istituita con decreto del ministro Bonisoli, è quello di tracciare delle linee guida per sviluppare tutte le possibili strategie di collaborazione e cooperazione tra le istituzioni culturali pubbliche, quelle private e le realtà produttive territoriali, puntando all’aumento della fruibilità di tutti i siti culturali nel Paese.

“Ho pensato di incontrare la presidente Tisi stimolata da una sua intervista nella quale spiegava di credere nella visione di una innovativa gestione culturale che partisse dall’ascolto dei territori”, dichiara De Lucia, membro della commissione Cultura di Palazzo Madama, ad AgCult. Il Sannio “è la classica zona con parecchia offerta di beni culturali, ma ancora non raggiunta dalla grande massa di turisti”, sottolinea la senatrice pentastellata che aggiunge: “Per questo motivo ho proposto a Tisi un tour da far percorrere alla commissione da lei presieduta. La Rst incontrerebbe non solo enti locali e istituzioni, ma anche le associazioni che sui territori lavorano molto”. Soprattutto in un’area come il Sannio, “dove l’economia gira poco intorno all’idea di cultura, è fondamentale l’apporto che le associazioni piccole e private possono fornire in questo ambito”.

L’itinerario di questa trasferta nel Beneventano, precisa De Lucia, “sarebbe concordato dopo una serie di audizioni, da tenersi davanti alla stessa commissione Rst e alla quale parteciperebbero istituzioni culturali, museali, enti territoriali e associazioni locali”. Riguardo ai tempi, afferma l’esponente M5S, “penso che audizioni e tour possano tenersi tra gennaio e febbraio prossimi”. De Lucia afferma di essere rimasta positivamente colpita dall’incontro con Tisi: “Ha le idee chiare. Tra le cose più interessanti che mi è parso di cogliere dalle sue parole, la volontà di creare una rete museale non ristretta a un solo territorio ma allargata a zone limitrofe. Rimanendo in Campania, penso ad esempio all’opportunità di legare il patrimonio artistico di Benevento al Museo di Capua”.

De Lucia rimarca “la ricchezza culturale che offre il Sannio e che purtroppo non riceve un’adeguata pubblicità”. Dichiara la senatrice M5S: “Sono diversi i gioielli che possiamo vantare: il Museo del Sannio, l’Arco di Traiano, i reperti egizi che hanno la particolarità di essere stati portati alla luce sul territorio e non provengono da fuori, il Parco geopaleontologico di Pietraroja. E poi c’è Scipionyx samniticus, il piccolo dinosauro finito negli anni scorsi sui giornali e le riviste scientifiche di tutto il mondo perché tra i pochi esemplari rinvenuti con gli organi interni preservati in eccezionale stato di conservazione”. Senza dimenticare, conclude De Lucia, “che il territorio Sannio Falanghina ha anche ottenuto il marchio di ‘Città europea del vino’ per il 2019”.

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