“I terremoti non si possono prevedere, ma una seria attività di prevenzione del rischio consente di limitare i danni al patrimonio culturale in caso di eventi sismici e di eventi meteorologici estremi”. Lo scrive su Facebook il sottosegretario al Mibac, Gianluca Vacca. “Ne ho parlato questa mattina all’EFDRR 2018, il ‘Forum europeo per la riduzione del rischio da disastro’, al quale sono stato invitato in rappresentanza del Mibac, illustrando le linee guida che l’Italia adotta nel vasto ambito della conservazione preventiva”.

“Abbiamo un patrimonio culturale straordinario, unico al mondo per ricchezza, rilevanza, diffusione capillare, un patrimonio però estremamente delicato e vulnerabile, tanto più in considerazione dell’alta sismicità del territorio, della sua grande fragilità. L’esperienza del passato, non ultima quella maturata dopo gli eventi sismici che hanno colpito le regioni dell’Italia centrale, ha permesso al Mibac di sviluppare strategie avanzate di conservazione preventiva e di gestione delle emergenze, anche grazie al grande lavoro della Protezione Civile, del Gruppo Carabinieri tutela patrimonio culturale, dei Vigili del Fuoco”.

“Ma l’impegno su questo fronte non si ferma mai, la tecnologia offre sempre nuove possibilità e infatti stiamo studiando come utilizzare al meglio anche i sistemi satellitari a fini di tutela, visti i grandi ambiti di applicazione che essi offrono per la mitigazione dei rischi”, ha concluso Vacca.

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