bonus culturaHa toccato quota 15mila la raccolta firme lanciata sulla piattaforma change.org dai Giovani dem per chiedere al ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, “che fine ha fatto la 18App per i nati nel 2000?”. “Vogliamo che ci sia garantito quanto ci è stato promesso e assicurato. Noi vogliamo un Governo che investe sulla cultura anziché tagliare”, si legge nella petizione. Per i nati nel 2000, spiegano, “i soldi sono stati stanziati dal Governo precedente, il mille proroghe doveva sbloccarli, il Ministro si era impegnato in diretta televisiva e invece niente, nessuna notizia”.

Nelle scorse ore anche Matteo Renzi è intervenuto a difesa della misura introdotta quando ricopriva l’incarico di premier. “Salvini e Di Maio hanno bloccato il #bonusRenzi per i diciottenni nati nel 2000 e lo vogliono cancellare per quelli nati nel 2001”, ha scritto l’ex segretario del Pd sui suoi profili social. “Quando ero premier – ricorda Renzi -, ho voluto una piccola norma per i diciottenni: 500€ da spendere (meglio: investire) in cultura. Quando un diciottenne compra un libro o va a teatro o entra in un museo io mi sento orgoglioso di essere italiano” (per approfondimenti: Manovra, Renzi: Salvini e Di Maio vogliono tagliare Bonus cultura).

Il giorno prima era stata Anna Ascani – capogruppo Pd in commissione Cultura – ad attaccare la linea M5S sul Bonus cultura. “Non hanno il coraggio di cancellare #18App dopo averla definita marchetta elettorale – le parole della deputata dem -. Ma propongono con un emendamento di sottrarre 35 milioni ai consumi culturali dei diciottenni per distribuirli qua e là a pioggia secondo i loro comodi. Giù le mani!#18AppNonSiTocca” (per approfondimenti: Manovra, Ascani (Pd): Giù le mani! 18App non si tocca).

Leggi anche:

Bonus Cultura: dal 2019 si cambia, nella Manovra meno risorse e fasce di reddito

Manovra, Matera, Fus, bonus cultura e digitalizzazione: ecco l’;emendamento “omnibus” del M5S

Rispondi