spettacolo dal vivo concerto FUSLe Regioni italiane chiedono al Ministero dei Beni culturali di adoperarsi affinché il coinvolgimento delle Regioni e Province autonome in materia di cultura, in particolare in occasione della redazione dei decreti legislativi che il Governo adotterà nell’ambito delle Disposizioni in materia di spettacolo e deleghe al Governo per il riordino della materia, “sia realizzato con modalità e tempistiche tali da permettere un’effettiva, proficua e leale collaborazione”.

La Conferenza delle Regioni ha approvato un ordine del giorno per chiedere al ministro Alberto Bonisoli di coinvolgere le Regioni e le Province autonome in materia di cultura, in particolare nell’esercizio della delega prevista dalla Legge sullo Spettacolo, “con una tempistica tale da permettere sia un’approfondita istruttoria che un’adeguata valutazione dei provvedimenti”. E nel farlo richiama l’art. 117 della Costituzione “che riconduce la promozione e l’organizzazione delle attività culturali tra le materie a competenza legislativa concorrente” e “la giurisprudenza della Corte costituzionale”.

LA LEGGE SULLO SPETTACOLO

Nel dettaglio della Legge sullo Spettacolo, la Conferenza delle Regioni ricorda come il provvedimento “delega al Governo l’adozione di uno o più decreti legislativi in materia di attività, organizzazione e gestione delle fondazioni lirico-sinfoniche nonché per la riforma, la revisione e il riassetto della vigente disciplina nei settori del teatro, della musica, della danza, degli spettacoli viaggianti, delle attività circensi, dei carnevali storici e delle rievocazioni storiche, mediante la redazione di un unico testo normativo denominato ‘codice dello spettacolo’”.

In particolare, l’articolo 2 “prescrive che i decreti legislativi siano adottati nel rispetto degli articoli 117 e 118 della Costituzione, anche alla luce della giurisprudenza della Corte costituzionale intervenuta nelle materie oggetto di delega, prevedendo espressamente la previa acquisizione dell’intesa in sede di Conferenza unificata”.

Infine, la Conferenza ribadisce e sottolinea anche “il significativo apporto finanziario che le Regioni e Province autonome erogano a favore delle attività culturali, impegno talora previsto quale condizione affinché i beneficiari possano ottenere i finanziamenti statali”.

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