“Nulla impedisce a qualunque progetto di qualità, di qualsiasi genere, di concorrere ai bandi delle varie direzioni del ministero, ma non si può pensare che i progetti unici, dunque, come dal nome, con un inizio e una fine prestabiliti, diventino strutturali”. Lo dichiara Lucia Borgonzoni, sottosegretario per i Beni e le attività culturali in merito alla vicenda della cancellazione del bando “Migrarti” sollevata dall’associazione calabrese La Guarimba, vincitrice del bando con il progetto CinemAmbulante.

“Siamo purtroppo di fronte a una polemica sterile, infondata e creata ad arte, relativa a progetti che avevano specifica durata”, afferma Borgonzoni che spiega: “‘Migrarti è stato uno dei progetti speciali con cui il ministero ha cercato di portare all’attenzione un tema di rilevanza sociale: il primo progetto speciale adottato risale al 2011 e riguardava sceneggiature scritte da under 35, in collaborazione con il dipartimento Politiche Giovanili. Nel 2015, la nascita di ‘Migrarti’, riferito al cinema e allo spettacolo dal vivo: un progetto che si è ripetuto per tre anni, con finanziamento complessivo di quasi 4 milioni di euro, che si è esaurito al 31 dicembre 2017 (anche se qualcuno forse, visto le dichiarazioni, ne avrebbe voluto un proseguo)”.

Infatti, ricorda il sottosegretario, “nel 2018 è partito il progetto ‘Cineperiferie’ al fine di approfondire, attraverso cinema e audiovisivo, le tematiche della marginalità delle periferie urbane, in collaborazione con la Direzione Generale cinema e la Direzione Generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane, per uno stanziamento totale di 200 mila euro”. Così conclude Borgonzoni: “I progetti hanno durata limitata nel tempo individuano un argomento e lo sviluppano per metterlo in evidenza: per il 2019, continuando il progetto per le periferie, riteniamo sia il momento di focalizzarsi sul tema di drammatica attualità della violenza sulle donne e sul femminicidio”.

La Guarimba aveva fornito il proprio punto di vista. “Nell’anno 2016 la Direzione Generale Spettacolo promuove il bando ‘Migrarti’ da una idea di Paolo Masini – si legge in una nota dell’associazione calabrese -, con l’obiettivo di contribuire alla valorizzazione e alla diffusione delle culture di provenienza delle comunità di immigrati stabilmente residenti in Italia, nell’ottica dello sviluppo della reciproca conoscenza, del dialogo interculturale e dell’inclusione sociale. Il bando finanzia rassegne e cortometraggi e ha promosso realtà in tutto il territorio nazionale, dimostrando che una Italia aperta e accogliente esiste e può arricchirci come società. Ma il ministro Alberto Bonisoli ha eliminato il bando ‘Migrarti’”.

La Guarimba, aveva ricordato il fondatore Giulio Vita, “è stata l’unica ad aver vinto il bando in tutte le sue edizioni con il progetto CinemAmbulante: storie di integrazione, una mostra di cinema, una serie di murales e una residenza cinematografica per registi internazionali e rifugiati. Il progetto aveva messo in rete una Calabria che non sempre esce sui giornali: onesta e anti-mafia, accogliente e con voglia di fare gioco di squadra. Quella stessa Calabria di Mimmo Lucano, che non si rassegna all’odio come modello di Paese”.

Il ministro Bonisoli – aveva attaccato Vita – “non ha avuto interesse neanche a sentire le storie che in tutto il Paese tra Cinema e Teatro stiamo riuscendo a essere uniti senza odio gratuito e con tanta voglia di fare, dimostrando che con la cultura si può mangiare e si può costruire ponti. Il progetto CinemAmbulante, come tanti altri progetti nati da ‘Migrarti’, si farà anche l’anno prossimo, con o senza bando, per una necessità sociale e una voglia di Italia migliore”.

 

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