Una chiave di lettura che può avvicinare il pubblico al patrimonio culturale quella data durante l’incontro “Modelli ed esperienze a confronto: branding merchandising e spazi commerciali museali”, tenutosi durante la manifestazione Rome Museum Exhibition.

A incontrarsi al tavolo di dibattito il mondo dei piccoli e grandi musei per condividere modelli ed esperienze.

GENNARI (COOPCULTURE): VALORIZZAZIONE DEL PUBBLICO E DEL TERRITORIO

Nell’esperienza messa al tavolo del confronto da Coopculture “il progetto è stato pensato proprio per valorizzare il territorio e può essere adattato alle grandi città ma soprattutto alle più piccole perché è uno strumento di valorizzazione”, spiega ad AgCult Lara Gennari, Project Leader Culture Concept Store.

“Dal museo – continua Gennari – si promuove quello che è il fuori museo e con la Call Culture Hub si riesce a portare quel non pubblico, quel pubblico potenziale che magari è interessato alla cultura e per la prima volta entra in contatto con il museo”.

Centrali quindi non solo il pubblico ma anche i territorio. “Spesso i cittadini – conclude Lara Gennari – danno per scontato il loro patrimonio invece Coopculture Confconsorzi vuole avvicinare il cittadino stesso a conoscere il proprio patrimonio e gli aspetti del patrimonio spesso nascosti”.

COSTA (AICC): MUSEI PROPRIETÀ DEI VISITATORI

Il lavoro di Giuseppe Costa, consigliere dell’Associazione Italiana di Cultura Classica (Aicc), parte dall’idea dei “musei come proprietà di chi vuole andarli a vedere”. Il suo intervento è l’occasione per illustrare il progetto museale di Santa Maria della Scala a Siena, il successo del Duomo di Siena e la creazione di un polo museale senese che si è mosso in sinergia con il territorio. “Abbiamo fatto un percorso con i negozianti per cercare di far conoscere qualcosa che esisteva da secoli, un qualcosa di abbandonato e rinato”, ha affermato Costa.

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