Mibac Fondazioni Cultura Faro Musei“Il modo che lo Stato ha avuto di affrontare il tema della sicurezza antincendio è stato troppo indulgente nei confronti di sé stesso. Lo Stato non ha la stessa attenzione nel chiedere a sé stesso quello che chiede a un soggetto privato. Diversi luoghi della cultura non sono a posto dal punto di vista della sicurezza”. Lo ha detto il ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli, rispondendo nell’Aula del Senato a un’interrogazione di Michela Montevecchi, capogruppo M5S nella 7a commissione di Palazzo Madama, sulla sicurezza dei siti culturali.

Il ministro, nel sottolineare di essere rimasto colpito dall’incidente che il 20 settembre scorso è costato la vita a due dipendenti dell’Archivio di Stato di Arezzo, ha affermato: “Per prima cosa mi sono occupato di reperire delle risorse all’interno del budget del Mibac: stiamo parlando di 109 milioni di euro che ho smobilizzato con un decreto del 25 ottobre scorso per realizzare un Piano pluriennale di sicurezza antincendio che sarà finanziato interamente dal Mibac”. Il Piano “riguarderà 314 sedi di istituti e luoghi della cultura con l’obiettivo di migliorare sensibilmente la sicurezza dei dipendenti, dei visitatori e del patrimonio culturale”.

Ha sottolineato Bonisoli: “Ci siamo resi conto che in alcuni casi si erano spesi milioni per interventi di ristrutturazione e mancava quel pezzettino in più per fare la scala antincendio o il padiglione antipanico. Questo è quello che è successo in passato e il mio impegno è che non accada più in futuro”.

Per far funzionare questo Piano, ha spiegato il titolare del Mibac, “lavoreremo assieme ai Vigili del fuoco con i quali abbiamo intrapreso una fattiva collaborazione e che ringrazio per il loro supporto fondamentale, in quanto comporterà una revisione delle pianificazioni e delle procedure incentivando la formazione dei dipendenti che è una parte fondamentale del Piano. Se i dirigenti non fanno il corso antincendio non possono pretendere che i dipendenti diano la giusta attenzione alle normative che un domani potrebbero salvare loro la vita”.

Inoltre, ha ricordato Bonisoli, “abbiamo all’interno del ministero una nuova struttura che è la Direzione generale per l’Unità per la sicurezza del patrimonio culturale, creata apposta per occuparsi di questo delicatissimo problema, con a capo il prefetto Fabio Carapezza Guttuso”. E ancora, ha evidenziato il ministro, “il Mibac partecipa assieme al ministero della Difesa a un progetto sull’impiego innovativo delle Forze armate al servizio del Paese, per l’uso di satelliti e droni nel monitoraggio dei siti a rischio di dissesto idrogeologico o di cedimenti strutturali come è purtroppo successo recentemente”.

In replica la senatrice Montevecchi ha espresso soddisfazione per i chiarimenti del ministro. “Mi auguro che questo sia il primo passo del Mibac verso una stagione dedicata a un grande piano di manutenzione ordinaria – ha detto l’esponente M5S -. Perché il mondo dei beni culturali ne ha bisogno e non è mai stato fatto. Nella passata legislatura ci si è dedicati alle operazioni di grande effetto mediatico e non si è prestata cura alla salvaguardia quotidiana dei nostri luoghi”. Montevecchi ha poi espresso l’auspicio che “nella legge di Bilancio 2020 possano essere destinate a questo tema possibili risorse”.

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