SciacchitanoÈ necessario intervenire per salvaguardare le professionalità maturate nel campo del patrimonio culturale ed evitare così che in Europa si crei un buco di competenze quando i professionisti del patrimonio andranno in pensione. Questo l’allarme lanciato da Erminia Sciacchitano, in forza alla Commissione Europea e Chief Scientific Advisor dell’Anno europeo del patrimonio culturale, intervenuta al panel “Italian Expertise Abroad” nell’ambito della manifestazione Rome Museum Exhibition.

“Quello del ‘time bomb’ – spiega la Sciacchitano ad AgCult – è un problema comune in tutta Europa: ovvero i professionisti del patrimonio stanno andando quasi tutti in pensione. Il blocco delle assunzioni nelle amministrazioni pubbliche sta facendo sì che le nuove leve non stanno entrando nel mercato del lavoro e queste persone non sanno a chi passare le competenze. I calcoli ci dicono che ormai gli anni sono pochi e se non si trova un sistema per rimediare, rischia di crearsi un buco di competenze a livello europeo”.

Per questo, ha anticipato, “a Vienna il 7 dicembre, in occasione della cerimonia di chiusura dell’Anno europeo del patrimonio culturale, lanceremo il rapporto sulle professioni del patrimonio culturale. Un report elaborato a livello europeo all’interno del quale verrà analizzata la questione del trasferimento di conoscenze. Non è solo importante attirare i nuovi professionisti, lavorare sul sistema di formazione e accreditamento, ma è anche importante come affrontare questo passaggio. Questo è un allarme e in Italia è fondamentale: su questo si gioca anche la nostra capacità di continuare a essere competitivi e di poter esportare la nostra competenza all’estero”.

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