Leonardo da Vinci e Archimede, due geni distanti nei secoli ma che si ritrovano a dialogare uno accanto all’altro attraverso i loro studi e le loro opere. È quello che avviene al Museo Leonardo da Vinci e Archimede di Siracusa, in questi giorni ‘in trasferta’ a Roma, in sinergia con il museo internazionale delle macchine di Leonardo da Vinci Firenze di Gabriele Niccolai, in occasione di Rome Museum Exhibition, la prima edizione della manifestazione sui musei, i luoghi e le destinazioni culturali.

Un colloquio ideale tra ‘due miti’ che hanno trovato nello studio delle scienze e delle tecniche e nell’innovazione la loro fortuna. Ma perché proprio loro due insieme? “Se Leonardo è il genio universale, multiforme e più creativo della storia – spiega ad AgCult Maria Gabriella Capizzi, direttrice del Museo -, deve necessariamente riconoscere la sua importanza e la sua fama ad Archimede che è il padre di tutte le scienze. Tutte le figure rinascimentali devono la loro gloria al tempo che li ha preceduti, all’antichità. E Leonardo in particolare deve moltissimo ad Archimede”. Un legame testimoniato anche nel Codice Atlantico (la più ampia raccolta di disegni e scritti autografi del genio toscano), dove Leonardo riprende il progetto della vite idraulica di Archimede.

IL LIBRO

Su Archimede, evidenzia la direttrice, “si sa molto poco”. È per questo che il Museo ha realizzato un volume, firmato dal giornalista e scrittore Stefano Romita membro del Comitato scientifico, dal titolo “Archimede il bambino di Siracusa (vita e appunti di un genio)”, edito da Palombi editori. “Con questa pubblicazione si riscopre la sua storia e la sua immagine, anche con aneddoti nuovi e poco conosciuti. Archimede nella città di Siracusa è infatti ancora poco conosciuto. Noi con la nostra struttura stiamo lavorando anche alla sua figura. Innanzitutto facendola conoscere nel mondo”.

IL MUSEO

Il Museo di Leonardo e Archimede di Siracusa rappresenta oggi un vero e proprio tempio all’insegna di tutto l’ingegno leonardiano, una realtà di incontro tra l’arte e la didattica. Il museo è anche il frutto di un modello di impresa culturale nuovo, nato da un progetto avviato da una donna, in Sicilia, con fondi privati, e che oggi ha trovato una sede stabile nell’ex Convento del Ritiro dei Carmelitani. È l’unico museo dedicato a Leonardo e Archimede da Firenze in giù, ospita macchine interattive per stimolare la partecipazione cognitiva e pratica dell’utente (anche per non vedenti e bambini), è uno spazio polifunzionale nel cuore dell’isola di Ortigia che ospita eventi culturali, un bookshop e un info point per veicolare il brand Siracusa in tutto il mondo.

LE CELEBRAZIONI PER LEONARDO

Proprio per ‘esportare’ la figura dei due geni italici fuori dall’Italia, le celebrazioni per i 500 anni della morte di Leonardo da Vinci saranno l’occasione per presentare due iniziative (una mostra e un convegno) condotte in collaborazione con la città di Stavanger, in Norvegia. “In Europa si è scatenata una guerra per accaparrarsi le opere di Leonardo in occasione delle celebrazioni dei 500 anni dalla morte – racconta ad AgCult Gastone Saletnich, dottore in Storia medievale, archivista e membro del Comitato scientifico del Museo -. Abbiamo scelto di coniugare Leonardo con Siracusa e la città norvegese di Stavanger, quarta città norvegese e capitale del petrolio e dell’energia”.

Cosa lega Leonardo e Siracusa alla Norvegia? “La Norvegia, innanzitutto, è terra da esplorare, c’è molta attenzione alla cultura italiana. Come tema che lega queste città abbiamo scelto l’acqua. L’acqua declinata anche nell’ambito degli studi meccanici. Da queste terre i vichinghi sono partiti per esplorare il mondo, anche la Sicilia”.

In Norvegia, aggiunge Saletnich, si è costituito già un comitato scientifico. “Abbiamo avuto il patrocinio dell’ambasciata norvegese, della Città di Siracusa e siamo in attesa del patrocinio dell’Istituto italiano di cultura di Oslo”.

LA MOSTRA E IL CONVEGNO INTERNAZIONALE

Nel 2020 si terrà in Norvegia una mostra dal titolo “Da Archimede a Leonardo, acqua fonte di vita” e il museo fornirà tutti i contenuti scientifici. Ma già nel 2019 ci sarà, sempre a Stavanger, un convegno internazionale. “L’obiettivo – sottolinea Saletnich – è creare una sinergia che vada al di là del singolo evento museale, ma creare un rapporto duraturo con ricadute per il territorio. Vediamo questo evento come qualcosa che possa fungere da volano. Quest’occasione sarà solo l’inizio”.

La mostra sarà divisa in diverse sezioni: “Acqua da un punto di vista simbolico, dal punto di vista della salute, acqua per produrre energia, aspetti in cui Archimede e Leonardo sono dei capisaldo. Poi una sezione, curata dalla Norvegia, dedicata ai ponti, che è un superamento dell’acqua con progetti che si sono rifatti a Leonardo”.

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