“18App è un ottimo strumento, sicuramente va fatta una riflessione per impiegarlo meglio ma l’importante è che continui a esistere”. Lo ha detto Marco Zapparoli, presidente dell’Associazione editori indipendenti (Adei), nel corso di un’audizione in commissione Cultura del Senato sul Bonus cultura. “I meccanismi per gli accrediti vanno migliorati e resi più snelli, perché attualmente non c’è simmetria tra quanto propone un operatore digitale e un libraio”, ha sottolineato Zapparoli che ha poi suggerito di intervenire anche nel mondo della scuola: “E’ un terreno di lavoro bellissimo, si possono migliorare le relazioni tra insegnati e studenti. Andrebbe spiegato ai ragazzi, attraverso un tutorial, cosa farne dei soldi del Bonus cultura e il valore del denaro che hanno a disposizione”.

Il presidente di Adei, associazione che rappresenta 291 editori e più del 30 per cento del mercato, ha poi invocato “una nuova legge quadro sul libro, incentrata soprattutto sull’equità del commercio”. L’attuale legge Levi, ha evidenziato Zapparoli, “ha delle falle evidenti, il tetto massimo per gli sconti sui libri va ridotto al 5 per cento e si deve mettere fine alle ‘non regole’”. Per Zapparoli “occorre proteggere la libreria, perché è la libreria che ci protegge. Fra editori e librai, infatti, c’è comunanza di interessi: la libreria è il pilastro tra chi produce i libri e chi li usa e non deve essere solo un luogo di vendita ma, soprattutto per i ragazzi, un punto di scambio culturale”.

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