fonte-fontecchio-convenzione-faro cooperative di comunitàSlitta, presumibilmente al nuovo anno, l’approdo nell’Aula del Senato della ratifica della Convenzione di Faro sul valore del patrimonio culturale per la società. L’incombenza della legge di Bilancio, infatti, fa saltare il timing previsto nelle settimane scorse dalla capigruppo di Palazzo Madama che aveva calendarizzato il provvedimento per l’Aula nella settimana che va dal 10 al 14 dicembre. E’ quanto emerge al termine della seduta della commissione Esteri del Senato che ha proseguito l’esame dei disegni di legge n.257, primo firmatario Andrea Marcucci, capogruppo Pd a Palazzo Madama e n.702, depositato da Michela Montevecchi, capogruppo in commissione Cultura per il M5S.

“La legge di Bilancio ha la priorità, abbiamo già in calendario due sedute della commissione occupate dalla Manovra e quindi credo che salti la possibilità di andare in Aula tra il 10 e il 14 dicembre”, dichiara ad AgCult il senatore Stefano Lucidi (M5S), relatore di maggioranza, che spiega: “Come tempi di commissione prevedo almeno due settimane di lavoro sulla Convenzione di Faro tra discussione generale, presentazione e votazione degli emendamenti al disegno di legge”. Ad ogni modo, sottolinea Lucidi, “non c’è alcuna preoccupazione per questo ritardo, stiamo procedendo in un clima cordiale e tranquillo con le opposizioni e la ‘colpa’ dello slittamento è solo per questo accavallamento con la legge di Bilancio”.

Nella seduta odierna della 3a commissione è stato presentato un testo unificato di ratifica della Convenzione di Faro, a cui hanno lavorato Lucidi e il relatore di minoranza, il senatore Alessandro Alfieri (Pd). “Siamo arrivati a questo testo condiviso dopo aver fatto delle valutazioni sui due vecchi ddl”, afferma Lucidi che spiega: “Il testo base è quello Montevecchi ma vi abbiamo inserito alcune considerazioni fatte dal ddl Marcucci”.

Due in particolare le novità presenti nel testo unificato. La prima riguarda “l’operatività della ratifica che viene rafforzata economicamente con lo stanziamento di alcune risorse – chiarisce Lucidi -. Però rispetto al testo Marcucci abbiamo generalizzato l’allocazione di queste risorse. Infatti il testo del Pd prevedeva alcuni interventi che noi abbiamo voluto estendere a tutta la Convenzione. Spetterà poi al ministero dell’Istruzione o al ministero degli Esteri decidere di volta in volta quali saranno le misure più adeguate”.

L’altro cambiamento, spiega Lucidi, “è l’aggiornamento della copertura finanziaria che chiaramente va in parallelo con la legge di Bilancio”. Infatti il testo unico conferma lo stanziamento di un milione di euro, così come era scritto nei ddl Marcucci e Montevecchi, però, evidenzia il relatore M5S, “è stato previsto un comma che dispone come il Mef, di sua iniziativa, possa ampliare questa quota”.

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