“Il Pd cerca solo pretesti per polemiche strumentali, perché non sa a cos’altro aggrapparsi. Il decreto che estende il Bonus cultura anche ai ragazzi nati nel 2000 è stato firmato dal ministro Bonisoli il 23 novembre e chi ci accusa di mentire dovrebbe solo vergognarsi di generare un inutile allarmismo”. Così in una nota il sottosegretario ai Beni culturali, Gianluca Vacca, che aggiunge: “Si tratta di aspettare che si completino i necessari passaggi tecnici, tra cui quello alla Corte dei Conti, poi il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ma per i ragazzi non cambia nulla: chi ha compiuto o compirà 18 anni nel 2018 potrà chiedere il bonus entro il 30 giugno e spenderlo in acquisti culturali entro il 31 dicembre 2019, come abbiamo detto”.

“Se il Pd si attacca a questo vuol dire che non ha altri argomenti -prosegue Vacca -, perché il governo non solo non taglia ma aumenta gli investimenti per la cultura e lo fa introducendo sacrosanti princìpi di giustizia sociale, evitando sprechi, avviando concorsi per l’assunzione di nuovo personale, viste le gravi carenze di organico ereditate dal Pd, destinando risorse a settori strategici come le fondazioni lirico-sinfoniche, il Fus, il cinema, la digitalizzazione, finanziando importanti iniziative culturali, quali quelle nelle regioni dell’Italia centrale colpite dal terremoto. E’ tutto scritto in manovra – conclude Vacca – evidentemente al Pd non se ne sono accorti”.

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