Luigi Brugnaro Venezia“Sulle navi da crociera siamo tutti d’accordo che non passino più davanti a San Marco e nel canale della Giudecca, nessuna discussione su questo. Ma le navi non volano: quelle commerciali passano per il Canale dei Petroli, e pensiamo che le navi turistiche possono fare lo stesso percorso. Il Governo ci deve dire cosa fare, ho già detto al ministro (delle Infrastrutture, ndr) che deve venire a vedere il tracciato”. Lo ha detto il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, aprendo i lavori della conferenza organizzata dall’Ocse su Cultura e sviluppo locale. Presenti, tra gli altri, il segretario generale dell’Ocse, Angel Gurria, e il commissario europeo alla Cultura, Tibor Navracics. “Non possiamo portare la grandi navi fuori dalla laguna: si allontanerebbe l’industria turistica e si perderebbero 5000 posti di lavoro. La città su questo non è d’accordo”.

Il primo cittadino affronta anche il problema degli afflussi turistici nella città lagunare, rilanciando l’idea di una tassa di sbarco e di una prenotazione per i turisti. “Il problema non sono gli alberghi”, ha spiegato Brugnaro. “Il problema sotto il profilo sociale è quello degli affitti turistici fuori controllo, perché non c’è una norma che li possa bloccare o limitare. La mia proposta è che il governo consenta che chi vuole fare questa attività debba chiedere permesso al sindaco, e noi potremmo mettere dei limiti”.

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