“Dobbiamo continuare nell’operazione di aiuto e supporto per la ricostruzione. Per farlo abbiamo bisogno da un lato di nuovo personale qualificato, forze giovani con le competenze giuste, e dall’altro di una ricognizione della situazione normativa al fine di valutare, con serenità, se sono necessari eventuali cambiamenti per facilitare e fluidificare le procedure”. Lo ha detto il ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli, questa mattina a L’Aquila dove si è tenuta la cerimonia di riapertura della “Chiesa del Suffragio” detta delle Anima Sante alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Anche l’aspetto economico non va trascurato – ha aggiunto il titolare del Mibac – e quindi se, attraverso una verifica dei capitoli di spesa, sarà possibile recuperare delle somme aggiuntive da investire nella ricostruzione nel territorio, sarà nostra cura farlo”.

La chiesa delle Anime Sante era stata fortemente danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009 e dal successivo sciame sismico, riportando il crollo di gran parte delle cupole, con conseguente distruzione dell’altare e sfondamento della pavimentazione, un ribaltamento della facciata verso la piazza, la compromissione dell’organo e una serie di lesioni in tutte le strutture. Il consolidamento dell’edificio e le operazioni di restauro sono stati possibili anche grazie ad una collaborazione tra l’Italia e la Francia che, nell’ambito degli impegni presi al G8, hanno stanziato 3.250.000 euro ciascuno, per un importo complessivo di 6,5 milioni e costituito una equipe di esperti, utilizzando le più aggiornate tecnologie del settore.

Alla cerimonia di questa mattina erano presenti, oltre al capo dello Stato e al ministro Bonisoli, il ministro dell’Europa e degli Affari Esteri incaricata degli affari europei della Repubblica Francese, Nathalie Loiseau, l’ambasciatore della Repubblica Francese a Roma, Christian Masset, il cardinale Giuseppe Petrocchi, Arcivescovo Metropolita de L’Aquila, Giovanni Lolli, presidente vicario della Regione Abruzzo, Pierluigi Biondi, sindaco della città, Angelo Caruso, presidente della Provincia e il segretario regionale dell’Abruzzo del Mibac, Stefano D’Amico.

Presente anche il sottosegretario per i Beni culturali, Gianluca Vacca, che ha dichiarato: “Oggi è un giorno di rinascita per L’Aquila. Con la solenne riapertura della chiesa di Santa Maria del Suffragio distrutta dal terremoto del 2009, la città si riappropria di uno dei suoi simboli, non solo luogo di culto ma anche custode dell’identità aquilana. Ogni pezzo che torna al suo posto è un passo avanti verso un futuro migliore. L’impegno del Mibac è massimo, stiamo lavorando attraverso il recupero di alcuni fondi Cipe per dotare le strutture territoriali del ministero di personale aggiuntivo, per dare nuovo impulso alla ricostruzione. In legge di Bilancio, inoltre, abbiamo previsto lo stanziamento di un milione di euro per la realizzazione di un programma speciale di iniziative culturali da tenersi l’anno prossimo a L’Aquila, in occasione del decimo anniversario del terremoto. Un altro modo per sostenere la ripresa della città”.

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