Master NapoliHa inizio lunedì 10 dicembre, alle ore 9,30, con un convegno pubblico presso la Sala degli Angeli dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, il master “Politiche culturali e sviluppo economico”. L’iniziativa formativa, inedita per il suo carattere in Italia, è promossa congiuntamente da tutte le università della Campania insieme alla Scuola di Governo del Territorio e prevede il patrocinio del Ministero per i beni culturali, della Regione Campania, di Federculture, nonché la media partnership di RaiCultura.

IL CONVEGNO

Il Convegno prevede i saluti di apertura dei due direttori del master, il Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro, e il Direttore della Scuola di Governo del Territorio, Riccardo Realfonzo, nonché dei Rettori Filippo de Rossi e Aurelio Tommasetti e del Presidente della Camera di Commercio, Ciro Fiola. Seguiranno alcune relazioni che spazieranno dai temi dell’economia dei beni culturali alla responsabilità sociale dell’impresa culturale, con interventi tenuti da uno studioso in rappresentanza di ognuno degli Atenei coinvolti nell’iniziativa: Maria Rosaria Carillo (Università Parthenope), Pierluigi Leone de Castris (Università Suor Orsola Benincasa), Maria Giuseppina De Luca (Università di Salerno), Amedeo Di Maio (Università di Napoli L’Orientale), Pier Paolo Forte (Università del Sannio), Paolo Ricci (Università di Napoli Federico II) e Ludovico Solima (Università della Campania Luigi Vanvitelli). Il Convegno si chiuderà con una tavola rotonda moderata da Marco Demarco (Corriere della Sera) alla quale parteciperanno Claudio Bocci (Direttore di Federculture), Mauro Felicori (già Direttore della Reggia di Caserta), Giuseppe Gaeta (Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli), Gianfranco Noferi (Vicedirettore di Rai Cultura), Massimo Osanna (Direttore Generale della Soprintendenza di Pompei) e Laura Valente (Presidente della Fondazione Donnaregina – Museo Madre di Napoli).

IL MASTER

Il master ruota intorno alla consapevolezza che “lo straordinario patrimonio storico-artistico-culturale italiano non sempre viene promosso e valorizzato adeguatamente, mentre potrebbe costituire un volano per lo sviluppo economico-sociale ancora più potente, soprattutto per il Mezzogiorno”. Per questa ragione, il master si pone l’obiettivo di formare esperti nell’analisi, elaborazione, programmazione, progettazione e attuazione di politiche culturali, capaci di lavorare nelle pubbliche amministrazioni, nelle istituzioni artistico-museali, nelle soprintendenze e nelle imprese ad input culturale, allo scopo di garantire la conservazione e valorizzazione del patrimonio materiale ed immateriale di tipo culturale e promuovere lo sviluppo socio-economico.

I frequentanti del master, tra l’altro, potranno svolgere i loro stages anche presso la Reggia di Caserta, il Museo di Capodimonte, il Parco Archeologico di Pompei, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e il Museo Madre.

Rispondi