Lampis Reggia di CasertaIl direttore generale dei Musei del Mibac, Antonio Lampis, si è insediato alla Reggia di Caserta nel nuovo incarico di direttore ad interim del Complesso vanvitelliano. La nomina era avvenuta lo scorso 6 novembre in attesa del concorso internazionale che dovrà designare il successore di Mauro Felicori alla guida del monumento campano.

LA DELEGAZIONE MIBAC

Per significare il sostegno del Ministro e di tutte le strutture di vertice del Ministero, è stato introdotto al personale della Reggia e al Prefetto di Caserta dal Segretario Generale Giovanni Panebianco e dal Capo Gabinetto del Ministro Tiziana Coccoluto, insieme al Comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri Gen. Fabrizio Parrulli e al Direttore Generale Unità Sicurezza Patrimonio Culturale Prefetto Fabio Carapezza Guttuso.

Il Prefetto di Caserta Raffaele Ruberto ha espresso i suoi auguri e rappresentato l’importanza della Reggia nel contesto territoriale.

All’incontro era presente il colonnello Alberto Maestri Comandante provinciale dei Carabinieri di Caserta e il Capitano Giampaolo Brasili, Comandante del Nucleo Provinciale di Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri Campania.

La delegazione ministeriale ha poi incontrato il personale della Reggia, manifestando espressamente la vicinanza del Ministero al loro quotidiano impegno e i dipendenti hanno rivolto un caloroso benvenuto e gli auguri di buon lavoro al Direttore ad interim Lampis che guiderà la Reggia di Caserta, in aggiunta al suo impegno alla Direzione Generale dei Musei, fino alla nomina del nuovo Dirigente che sarà selezionato con il bando internazionale pubblicato dal Mibac lo scorso 23 novembre.

ANTONIO LAMPIS

Lampis affida a un post su Facebook il suo primo commento: “Da oggi insediato a Caserta, con il Segretario generale Panebianco, il Capo di gabinetto del Mibac Coccoluto, il Prefetto Carapezza Guttuso e il Generale Parruli che mi hanno fatto l’onore di accompagnarmi. Un gesto ricco di significato di cui sono molto riconoscente. Aggiungo questo incarico a quello di direttore generale dei musei (466) e attualmente di avocazione anche del Polo museale della Lombardia e di altre due posizioni dirigenziali. Una bella fatica, ma anche un interessante contatto con uno staff eccellente in un luogo giustamente collocato tra i siti patrimonio dell’Unesco”.

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