Camera deputati Bonisoli Cultura reatiLa Camera, con 312 voti a favore, 146 contrari e 2 astenuti, ha approvato il disegno di legge di Bilancio 2019. Il provvedimento passa all’esame del Senato dove sono attesi interventi sostanziali di modifica del testo. Numerosi gli emendamenti, presentati da governo e forze politiche, approvati dalla V commissione che riguardano il settore culturale e confluiti nel maxiemendamento su cui il governo ha posto la fiducia. Le misure integrano e in parte modificano quelle già previste originariamente nel disegno di legge di bilancio presentato dal governo a fine ottobre: tra queste, mille assunzioni al Mibac tra 2020 e 2021, riduzione del tax credit per librerie e sale cinematografiche, proroga del commissario per il risanamento delle fondazioni lirico sinfoniche e un fondo per gli Enti territoriali (con una dotazione di 3 mld a partire dal 2019) finalizzato al rilancio degli investimenti per lo sviluppo infrastrutturale del Paese (per approfondimenti: Cultura, ecco tutte le misure contenute nella Manovra 2019).

Per quanto riguarda gli emendamenti approvati, si va dall'”omnibus” del Movimento 5 Stelle alle assunzioni al Mibac, passando per Unesco, Afam, ma anche Accademia della Crusca e Museo della Civiltà istriano-fiumano-dalmata. Ecco i principali in dettaglio:

“Omnibus culturale” del M5S

Semaforo verde ha ricevuto l’emendamento “omnicomprensivo”, denominato “Misure di sostegno e sviluppo nel settore dei beni e delle attività culturali”, firmato da tutti i deputati M5S della commissione Cultura e altri esponenti pentastellati.

Il testo approvato, però, è stato ritoccato rispetto a quello presentato originariamente in commissione Bilancio due settimane fa: c’è stato infatti uno spostamento di risorse pari a 6,5 milioni di euro. Nel “vecchio” emendamento, per il Bonus cultura erano stati previsti 235 milioni di euro, ora passati a 230. Inoltre, nella versione finale della proposta di modifica, è anche scomparsa la voce che prevedeva una spesa di euro 1,5 milioni per l’anno 2019 relativo ai contratti a tempo determinato stipulati dagli istituti e luoghi della cultura.

I 6,5 milioni sono stati così ricollocati: 4 nel Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo; 1,5 per la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale delle arti applicate (che passa quindi da 2 a 3,5 milioni, rispetto alla formulazione originaria dell’emendamento); 1 milione a vantaggio del settore di festival, cori e bande di cui non era fatta menzione nella prima versione della proposta di modifica.

Il definitivo “maxiemendamento” presentato dal M5S e approvato dalla V commissione si compone di dodici commi.

Nel primo si affronta la questione del Bonus cultura. “Al fine di promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale – recita l’emendamento -, a tutti i residenti nel territorio nazionale in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità, i quali compiono diciotto anni di età nel 2019, è assegnata, nel rispetto del limite massimo di spesa di 230 milioni di euro, una carta elettronica, utilizzabile per l’acquisto di biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri, titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera”.

Le somme assegnate con la carta, si specifica, “non costituiscono reddito imponibile del beneficiario e non rilevano ai fini del computo del valore dell’indicatore della situazione economica equivalente”. Un decreto del Mibac di concerto con il Mef, definirà “gli importi nominali da assegnare nell’ambito delle risorse disponibili, i criteri e le modalità di attribuzione e di utilizzo della Carta, anche tenuto conto dell’indicatore della situazione economica equivalente del nucleo familiare di appartenenza”.

In merito al Fondo unico per lo spettacolo (Fus), l’emendamento M5S chiede un incremento di 8 milioni di euro per l’anno 2019.

I deputati pentastellati chiedono anche un intervento a favore di attività culturali nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessati dagli eventi sismici cominciati nell’agosto 2016, proponendo uno stanziamento di 2 milioni di euro per il 2019. Inoltre, in occasione del decimo anniversario del terremoto del 2009, l’emendamento autorizza “la spesa di euro 1 milione per l’anno 2019 per la realizzazione di un programma speciale di iniziative culturali a L’Aquila” e nel territorio colpito dal sisma.

Per sostenere le Fondazioni lirico-sinfoniche, “è autorizzata per l’anno 2019 la spesa di 12,5 milioni di euro”. Con un decreto del Mibac saranno “stabiliti i criteri di ripartizione delle risorse di cui al precedente periodo con la finalità di sostenere le azioni e i progetti proposti dalle fondazioni lirico-sinfoniche avuto riguardo esclusivamente alla riduzione del debito esistente”.

Al fine di sostenere il settore dei festival, cori e bande “è autorizzata la spesa di 1 milione di euro per l’anno 2019”. Un apposito bando del Mibac stabilirà “i termini, le modalità e la procedura per l’individuazione dei soggetti e dei relativi progetti ammessi al finanziamento e per il riparto delle relative risorse”.

Riguardo la valorizzazione e la promozione delle arti applicate e in particolare la moda, il design e la grafica, l’emendamento M5S stanzia “una spesa di 3,5 milioni di euro per la realizzazione di iniziative promosse dal Ministero per i beni e le attività culturali”.

Una somma di 2 milioni di euro per il 2019 da parte del Mibac, è prevista anche per “sostenere la realizzazione di interventi per riqualificazione e il recupero delle periferie urbane, anche attraverso progetti di arte contemporanea, con particolare riguardo alle città metropolitane e ai comuni capoluogo di provincia”.

Per proseguire nel 2019 l’attività di digitalizzazione del patrimonio culturale, la proposta di modifica pentastellata autorizza una spesa di 4 milioni di euro da parte del Mibac.

Su Matera, prossima capitale europea della cultura, l’emendamento chiede per il 2019 uno stanziamento di 2 milioni di euro da parte del dicastero del Collegio Romano, “per la realizzazione di iniziative culturali e di spettacolo”.

Infine, per “sostenere il settore del cinema e dell’audiovisivo, il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo è incrementato di 4 milioni di euro per l’anno 2019”.

Personale Mibac

Un emendamento a firma Rosalba Testamento (M5S) stabilisce che in considerazione dell’esigenza di rafforzare l’azione di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, nel rispetto dei limiti delle dotazioni organiche nonché delle facoltà e dei vincoli assunzionali previsti dalla normativa vigente, il Mibac può coprire, per l’anno 2019, le proprie carenze di personale nei profili professionali delle aree II e III assumendo in ordine di graduatoria, nel limite massimo del 50 per cento delle facoltà assunzionali per l’anno 2019 come accertate con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all’articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i candidati che, nelle procedure selettive interne per il passaggio rispettivamente alla area II e all’area III con graduatorie approvate a decorrere dall’1 gennaio 2010, si sono collocati nelle graduatorie medesime in posizione utile in base al numero di posti previsto dai rispettivi bandi per la cui copertura dei posti è stata indetta ciascuna procedura.

Assunzioni all’Accademia della Crusca

Un emendamento del governo prevede che al fine di sostenere la lingua italiana, tenuto conto del suo valore storico di fondamento dell’identità nazionale, e di promuoverne lo studio e la conoscenza in Italia e all’estero, la dotazione organica dell’Accademia della Crusca è incrementata di tre unità di personale non dirigenziale. L’Accademia della Crusca è autorizzata ad assumere, nell’anno 2019, a tempo indeterminato, mediante apposita procedura concorsuale per titoli ed esami, un contingente di personale di due unità, appartenenti all’area C, posizione economica C1, e di una unità appartenente all’area B, posizione economica B1.

La gestione amministrativa dell’Accademia della Crusca è affidata a un Segretario amministrativo, scelto, tramite procedura di selezione pubblica, tra persone di particolare e comprovata qualificazione professionale, assunto mediante contratto di lavoro subordinato a tempo determinato. L’incarico di Segretario amministrativo ha una durata non inferiore a tre anni e non superiore a cinque anni e può essere rinnovato per una sola volta. L’incarico è incompatibile con altri rapporti di lavoro subordinato pubblico o privato ovvero di lavoro autonomo, nonché con qualsiasi altra attività professionale privata, anche occasionale, che possa entrare in conflitto con gli scopi e i compiti dell’Accademia. Il trattamento economico del Segretario amministrativo non può essere superiore a quello medio dei dirigenti di livello non generale del Ministero per i beni e le attività culturali. Per fare fronte agli oneri derivanti dalle assunzioni è autorizzata la spesa di 236.000 euro annui a decorrere dall’anno 2019.

Disposizioni in materia di controllo di prevenzione incendi negli istituti, luoghi della cultura e sedi del ministero per i Beni culturali

L’emendamento, a prima firma Alessandra Carbonaro (M5S), dispone che, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, il Mibac effettua una ricognizione finalizzata al controllo di prevenzione incendi. La norma riguarda istituti e luoghi della cultura, sedi del MIBAC, nonché le sedi degli altri Ministeri sottoposte alle disposizioni di tutela di cui al Codice dei beni culturali e del paesaggio. Lo stesso Mibac e gli altri Ministeri che hanno in uso i suddetti immobili provvedono, poi, alla messa a norma delle eventuali criticità rilevate e all’adempimento delle eventuali prescrizioni impartite, secondo modalità e tempi stabiliti con uno o più decreti del Ministro dell’interno, adottato, di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali e il Ministro dell’economia e delle finanze, sentite le amministrazioni interessate, entro 60 giorni dalla scadenza del termine per l’effettuazione della ricognizione. Con lo stesso atto si prevedono, altresì, misure di sicurezza equivalenti eseguibili ai fini dell’eventuale adeguamento alle norme di prevenzione incendi o all’adempimento delle prescrizioni impartite, da attuare nei termini da esso stesso previsti e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2022.

Risorse per iniziative a favore degli studenti con disabilità presso le Istituzioni AFAM

L’emendamento a prima firma Daniele Belotti (Lega), incrementa la dotazione del Fondo per il funzionamento amministrativo e didattico delle Istituzioni dell’alta formazione e specializzazione artistica e musicale (AFAM) di € 0,5 mln annui a decorrere dal 2019, per consentire alle stesse di dare concreta attuazione ai servizi e alle iniziative in favore degli studenti con handicap riconosciuto ai sensi della L. 104/1992, con invalidità superiore al 66%, o con certificazione di disturbo specifico di apprendimento (DSA). Conseguentemente, il Fondo per l’attuazione del programma di Governo, di cui all’articolo 55 è ridotto di 500 mila euro a decorrere dal 2019.

Museo della Civiltà istriano-fiumano-dalmata e dell’Archivio museo storico di Fiume

L’emendamento, a prima firma Fabio Rampelli (Fdi) ma co-firmato anche da altri esponenti dell’opposizione, riconosce un contributo di 100.000 euro annui dal 2019 al 2021 in favore del Museo della civiltà istriano fiumano-dalmata e dell’Archivio museo storico di Fiume. Conseguentemente, si riduce del medesimo importo il Fondo per l’attuazione del programma di Governo, di cui all’articolo 55.

Minoranza Italiana in Croazia e Slovenia e Esuli istriani, giuliani e dalmati

La nuova riformulazione dell’emendamento Lorenzin prevede lo stanziamento nel 2019 di 1 milione di euro per interventi a favore della minoranza italiana in Slovenia e in Croazia.

Sostegno alle attività della Fondazione Cineteca Italiana di Milano e della Cineteca del Friuli

L’emendamento a prima firma Massimiliano Panizzut (Lega) introduce la Fondazione Cineteca Italiana di Milano e la Cineteca del Friuli di Gemona del Friuli tra gli enti le cui attività sono sostenute dal Ministero per i beni e le attività culturali a valere sul Fondo per il cinema e l’audiovisivo.

Salvaguardia patrimonio culturale immateriale UNESCO

Via libera alla proposta emendativa di Paolo Russo (FI) in base alla quale per sostenere gli investimenti volti alla riqualificazione e alla valorizzazione dei siti italiani tutelati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) nonché del patrimonio culturale immateriale, come definito dalla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, adottata a Parigi il 17 ottobre 2003, l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 2, comma 1, della legge 8 marzo 2017, n. 44, è incrementata di 1 milione di euro per l’anno 2019.

Disposizioni in materia di personale del Ministero per i beni e le attività culturali

Un emendamento dei relatori prevede che a decorrere dall’anno 2020, il Fondo risorse decentrate di cui all’articolo 76 del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto funzioni centrali 2016-2018 relativo al Ministero per i beni e le attività culturali è incrementato di un importo complessivo pari a 10 milioni di euro annui, in deroga ai limiti finanziari previsti dalla legislazione vigente.

Contributo in favore della Biblioteca italiana per ciechi «Regina Margherita» di Monza

Un emendamento a prima firma Andrea Mandelli (FI), ma sottoscritto da tutte le forze politiche, prevede che il contributo in favore della Biblioteca italiana per i ciechi “Regina Margherita” di Monza è incrementato dell’importo di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.

Risanamento fondazioni lirico-sinfoniche

Un emendamento del governo prevede che restano fermi i contenuti inderogabili dei piani di risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche, nonché gli obiettivi già definiti nelle azioni e nelle misure pianificate nei singoli piani e nelle loro integrazioni.

Incremento delle dotazioni organiche dei licei musicali

Una proposta emendativa del governo e dei relatori è volta ad incrementare di 400 posti, dal 2019/2020, l’organico del personale docente dei licei musicali. In particolare, incrementa (da € 4,85 mln) a € 4,99 mln per il 2019 e (da € 18,16 mln) a € 21,76 mln per il 2020, e riduce, (da € 23,56 mln) a € 19,96 mln per il 2021 l’importo della spesa autorizzata dal testo originario del ddl di bilancio. Restano fermi gli importi di € 19,96 mln autorizzati per ciascuno degli anni 2022, 2023, 2024 e 2025, di € 20,49 mln per il 2026 ed € 21,56 mln annui dal 2027.

Celebrazioni ovidiane

Un emendamento del governo autorizza l’impegno nel 2019 delle somme (relative al 2017 e al 2018) non impegnate entro il 2018, e pari, complessivamente, a € 700.000, stanziate dalla L. 226/2017 per progetti di promozione, ricerca, tutela e diffusione della conoscenza della vita, dell’opera e dei luoghi legati alla figura di Ovidio.

Viene inoltre prorogato (dal 31 dicembre 2018) al 31 dicembre 2019 il termine previsto per l’operatività del Comitato promotore delle celebrazioni ovidiane, nonché il termine per la trasmissione, da parte del medesimo Comitato, al Presidente del Consiglio, ai fini dell’invio alle Camere, della relazione conclusiva, insieme con il rendiconto sull’utilizzazione dei contributi ricevuti.

Vendita di titoli di accesso ad attività di spettacolo (secondary ticketing)

Un emendamento di Battelli (M5S) modifica la disciplina volta a contrastare la vendita di titoli di accesso ad attività di spettacolo effettuata da soggetti diversi dai titolari dei sistemi di emissione dei biglietti (c.d. secondary ticketing), introdotta dalla legge di bilancio 2017. In particolare, sopprime la previsione in base alla quale la vendita effettuata da una persona fisica in modo occasionale, anche senza finalità commerciali, non è oggetto di sanzione, e dispone che, dal 31 marzo 2019, i titoli di accesso ad attività di spettacolo in impianti con capienza superiore a 5.000 spettatori sono nominali. La nuova disciplina sul biglietto nominale non si applica agli spettacoli di attività lirica, sinfonica, cameristica, nonché di balletto, prosa, jazz, danza e circo contemporaneo, né alle manifestazioni sportive, per le quali resta ferma la specifica disciplina di settore.

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