Individuare politiche pubbliche per la tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione della moda italiana nella sua accezione di patrimonio culturale. Questi i compiti della nuova Commissione di studio istituita dal Ministero dei Beni culturali con decreto ministeriale che ne individua obiettivi e composizione.

Alla Commissione vengono attribuiti specifici compiti di ricerca, analisi ed di individuazione degli strumenti idonei alla realizzazione degli obiettivi individuati dal decreto di costituzione. La sua costituzione nasce dall’esigenza, si sottolinea nelle premesse al decreto, di “studiare come le politiche pubbliche, statali e a livello locale, possano favorire la tutela, la conservazione, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio cultuale rappresentato dalla moda italiana”.

La Commissione, si stabilisce nell’atto di istituzione, terminerà i suoi lavori il 30 maggio 2019 con la trasmissione di una relazione conclusiva su quanto evidenziato dai lavori di studio.

MODA: “UN’ATTIVITÀ FONDAMENTALE PER IL PAESE”

La costituzione della Commissione segue un percorso iniziato lo scorso ottobre, con l’incontro che ha segnato la ripartenza del Tavolo della Moda (leggi). “Lo Stato – aveva dichiarato in quell’occasione Alberto Bonisoli – deve essere al fianco di chi sta tutti i giorni in azienda, nel mercato o in giro in tutto il mondo per promuovere il Made in Italy perché questo è uno dei settori che può trainare il Paese. Al Sistema Moda il Mibac deve saper offrire supporto promuovendo collaborazioni con il Sistema Cultura. Azioni semplici da organizzare ma certamente molto efficaci dal punto di vista della promozione”.

L’annuncio della riapertura del Tavolo della Moda era stato dato dallo stesso Bonisoli al MICAM di Milano lo scorso settembre. “Questo Governo – aveva sottolineato il titolare del Collegio Romano sul tema – considera la moda un bene culturale come patrimonio e un’attività culturale fondamentale per il nostro Paese” (leggi).

FUNZIONI E OBIETTIVI IN VISTA DEL 30 MAGGIO 2019

La Commissione, istituita presso gli Uffici di diretta collaborazione del Mibac, sarà chiamata ad analizzare informazioni, esperienze, competenze tecniche e progettuali, prodotti, eventi e pubblicazioni a testimonianza della specificità del settore della moda.

Si individueranno gli strumenti e le modalità per garantire la tutela, la conservazione, la valorizzazione e la fruizione di “quello che può essere definito patrimonio culturale della moda italiana”. La Commissione proporrà, in questo senso, possibili linee di intervento per creare sistemi di ampia accessibilità al mondo culturale appartenente al settore della moda italiana.

COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE

A rivestire il ruolo di Presidente della Commissione Barbara Trebitsch, Director of Academic Programmes e membro del Consiglio accademico dell’Accademia di Moda & Costume.

Accanto a Trebitsch ci saranno Sara Sozzani Maino, vice direttore di Vogue Italia_Vouge talents, Maria Luisa Frisa, critico e curatore nonché professore ordinario all’IUAV di Venezia, e Antonio Mancinelli, giornalista e capo redattore del mensile Marie Claire. Comporranno la Commissione anche Angelo Flaccavento, Fashion Writer e Critico per testate italiane e internazionali, Margherita Rosina, professore di Storia della Moda all’Università degli Studi di Milano, Rita Airaghi, direttore della Fondazione Gianfranco Ferrè, e Stefania Ricci, direttore del Museo Salvatore Ferragamo e direttore Fondazione Ferragamo.

Infine, componenti della Commissione sono anche Lapo Cianchi, vice direttore generale e direttore Comunicazione Eventi di Pitti Immagine, Raffaele Curi, direttore artistico della Fondazione Alda Fendi, Alberto Cavalli, co-direttore esecutivo della Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship, Daniela Tisi, esperta museale, e Paolo Ferrarini, titolare del corso di Fashion and Industrial Design all’Università di Bologna.

Approfondimenti:

Decreto di costituzione della Commissione di studio

Leggi anche:

Moda, Bonisoli: Mibac offra supporto e collaborazioni con il Sistema Cultura

Moda, Bonisoli: attività culturale fondamentale per il paese

 

Articoli correlati