Si terrà da lunedì 10 a giovedì 13 dicembre a Strasburgo la plenaria del Parlamento europeo. L’ultima sessione dell’anno si concentrerà sull’accordo commerciale tra l’Ue e il Giappone, sulle sostanze cancerogene sul posto di lavoro e su come combattere meglio il terrorismo. Ma sono diversi anche i temi che interessano la cultura.

LUNEDI’

Lunedì sera saranno presentati due rapporti d’iniziativa della commissione Cultura, che fanno seguito a due Comunicazioni della Commissione europea di quest’anno: Istruzione nell’età digitale e nuova agenda della cultura. Questi provvedimenti saranno votati martedì.

Si tratta di due relazioni di iniziativa della Commissione Cultura e Istruzione che elaborano gli indirizzi strategici nel campo della cultura e dell’istruzione da seguire nei prossimi anni, rispondendo a due Comunicazioni della Commissione di quest’anno, rispettivamente sul Piano europeo per l’istruzione digitale e la nuova Agenda per la cultura.

NUOVA AGENDA EUROPEA PER LA CULTURA

La Nuova Agenda per la Cultura fornisce il quadro per la prossima fase della cooperazione a livello UE, che avrà inizio nel 2019 e sostituisce il precedente indirizzo del 2007. Gli Stati membri definiscono i principali temi e i metodi di lavoro per la collaborazione strategica in materia di cultura, attraverso Piani di lavoro per la cultura adottati dal Consiglio dell’Unione.

A dar seguito agli obiettivi fissati e a sostenere anche il lavoro svolto nell’ambito di questi Piani rientra Europa Creativa, il programma quadro per la cultura di cui è relatrice l’eurodeputata dem Silvia Costa.

La nuova Agenda persegue tre obiettivi strategici (ruolo della cultura nella dimensione sociale, nella dimensione economica e nella dimensione esterna), facendosi interprete dell’eredità dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018 nell’opera di inserire la cultura come priorità trasversale orizzontale a tutte le policies dell’Unione.

ISTRUZIONE NELL’ERA DIGITALE

La relazione si focalizza sulla necessità di preparare gli studenti ad affrontare le sfide sociali ed economiche del 21° secolo caratterizzate dai rapidi sviluppi tecnologici. Le scuole giocano dunque un ruolo cruciale perché devono fornire loro le competenze appropriate e aggiornare i propri piani di studio, con una presenza più strutturata di corsi specifici su sicurezza informatica, protezione dei dati e informatica di base, così da accrescere l’alfabetizzazione mediatica, la consapevolezza nell’uso dei social network e il pensiero critico, specialmente di fronte a casi di disinformazione e fake news.

In aggiunta, si sottolinea che ad oggi gli istituti educativi mancano di attrezzature digitali adeguate e di connessione Internet, specialmente nelle zone rurali e svantaggiate. Gli insegnanti rappresentano la risorsa umana su cui investire perché dalla loro preparazione dipende la formazione dei cittadini di domani, che saranno inseriti in un mercato del lavoro totalmente diverso da quello di oggi.

Infine, si sottolinea come la mancanza di strumenti digitali a favore della mobilità studentesca possa inficiare sulla qualità stessa dell’esperienza educativa. Pertanto si chiede alla Commissione di continuare l’iniziativa pilota della Carta europea elettronica dello studente (e-Card), con lo scopo di inserirla permanentemente nella prossima programmazione finanziaria.

MARTEDI’

Martedì pomeriggio ci saranno dibattiti sul bilancio 2019 (voto mercoledì) e su Horizon Europe, il primo dei programmi del prossimo Quadro finanziario pluriennale ad arrivare in plenaria.

MERCOLEDI’

Mercoledì pomeriggio si terrà un dibattito sul programma Europa Digitale per il periodo 2021-2027 (voto giovedì).

PREMIO SACHAROV

Lo stesso giorno verrà assegnato il Premio Sacharov al regista ucraino Oleg Sentsov, attualmente detenuto. Nell’annunciare il riconoscimento, il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha lodato il coraggio e la determinazione di Sentsov: “Mettendo la sua vita in pericolo, il regista ucraino Oleg Sentsov è diventato il simbolo della lotta per la liberazione dei prigionieri politici in Russia e nel mondo. Conferendogli il Premio Sacharov, il Parlamento europeo esprime la solidarietà a lui e alla sua causa. Chiediamo la sua immediata liberazione. La sua battaglia ci ricorda che è nostro dovere difendere i diritti umani in tutto il mondo e in qualunque circostanza”.

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