spettacolo dal vivo concerto FUSConfermare la proroga al dicembre 2019 per la stesura dei decreti legislativi previsti dal codice dello Spettacolo approvato un anno fa e dare corso ai decreti attuativi per il credito d’imposta per le imprese culturali e creative come stabilito dalla Legge di Bilancio 2018. Lo chiede C.Re.S.Co. – il Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea – che ha inviato una lettera al ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli. Nella missiva si sottolinea come “sia necessario proseguire il lavoro avviato con l’approvazione della L. 22 novembre 2017 n. 175” chiedendo appunto “conferma della proroga a dicembre 2019 – dal ministro più volte annunciata – necessaria per la stesura dei decreti legislativi i cui termini sono ormai prossimi alla scadenza (27 dicembre 2018)”.

I Coordinamento ritiene inoltre fondamentale, a riguardo, “la definizione degli obiettivi e delle funzioni dei Soggetti del Sistema così come l’introduzione degli accordi di programma Stato – Regioni come previsti dalla Legge all’Art. 1, Comma 4 Lettera 6 all’interno dei decreti legislativi, al fine di favorire il riequilibrio territoriale e garantire la capillarità dell’offerta culturale sul territorio nazionale”.

L’intero comparto dei lavoratori dello spettacolo dal vivo – si legge nella lettera a Bonisoli – è “fortemente preoccupato dalla possibilità che l’opportunità data dal completamento dell’iter legislativo possa venir compromessa e quindi vanificare il percorso fondamentale che le istituzioni, gli esperti e gli operatori hanno seguito assieme, al fine di dotare il Paese di un Codice Unico dello Spettacolo dal Vivo. Le chiediamo, pertanto, di completare l’iter necessario all’ottenimento della proroga, che sappiamo da tempo essere una delle Sue priorità”.

IMPRESE CULTURALI E CREATIVE

Con l’occasione, Il Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea sollecita il ministro la a porre attenzione ai “Decreti attuativi che devono essere adottati, a cura del Mibac a riguardo dell’Art 1, Commi 57 – 60 “Credito d’imposta per le imprese culturali e creative” della Legge 27 dicembre 2017 n. 205, che risultano a tutt’oggi disattesi. Chiediamo per essi l’attuazione al fine di rendere applicabili le norme inserite nella Legge di Bilancio 2018 che contribuirebbero a dare ossigeno al settore”.

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