Un nuovo piano per la sicurezza al Parco archeologico del Colosseo che, attraverso “un utilizzo sapiente delle nuove tecnologie”, impedisca l’accesso al sito di persone non autorizzate e l’introduzione illecita di oggetti attraverso le recinzioni perimetrali. In particolare sarà implementato sistema antintrusione e di videosorveglianza attuale con apparati di nuova generazione collegati con una centrale operativa. La direttrice del Parco archeologico Alfonsina Russo ha presentato il nuovo Piano sicurezza per il Parco (che comprende oltre al Colosseo anche il Foro Romano, il Palatino e la Domus Aurea) che dal 2016 è diventato sito sensibile e pertanto richiede misure di sicurezza di livello superiore. Hanno partecipato alla conferenza anche il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli e il vice sindaco e assessore alla Cultura di Roma Luca Bergamo.

Per realizzare il piano (del valore di 7 milioni di euro) sarà necessario circa un anno di lavori (che comprendono anche una parte di scavi a terra in un contesto archeologico) e prima sarà necessario portare a compimento la procedura di gara (ancora da definire lo strumento da utilizzare per affidare i lavori) che sarà avviata agli inizi del 2019.

IL PIANO

Il piano strategico di sicurezza del parco archeologico del Colosseo prevede di incrementare l’attuale livello di sicurezza della fruizione dei siti attraverso il controllo dei varchi di accesso e del perimetro dell’area archeologica e dei monumenti mediante un sistema anti intrusione basato su nuove tecnologie.

L’obiettivo principale è impedire l’ingresso delle persone non autorizzate e l’introduzione illecita di oggetti attraverso le recinzioni perimetrali attuali. I sistemi di allarme di videosorveglianza esistenti svolgono una funzione deterrente ma è necessario implementarlo allarmando tutti i luoghi maggiormente a rischio e videosorvegliando la totalità dell’area.

GLI INTERVENTI

Oltre ai consueti sistemi anti intrusione di tipo meccanico lungo le recinzioni, sotto l’aspetto tecnologico, il progetto prevede l’implementazione del sistema anti intrusione e di videosorveglianza attuale con apparati di nuova generazione in grado di dialogare con quelle esistenti che saranno via via sostituiti con altri moderni. La trasmissione dei segnali avverrà, come per gli impianti esistenti, attraverso la dorsale in fibra ottica: il sistema di trasmissione dati, Nella logica del intelligenza distribuita, sarà suddiviso in aree di Maggiore concentrazione, ciascuna delle quali dotata di server autonomo che trasmetterà poi dati ad un’unica centrale operativa.

TELECAMERE OTTICHE E TERMICHE

I perimetri dell’area archeologica e della Domus Aurea saranno controllati attraverso telecamere termiche e ottiche integrate da sensori di movimento e che potranno registrare le immagini ma soprattutto trasmettere in sala operativa, previa segnalazione acustica, le immagini specifiche direzionata verso una eventuale persona o oggetto intercettati da sensore di movimento.

Il sistema di videosorveglianza verrà implementato anche con l’installazione di ulteriori telecamere fisse e mobili distribuite all’interno dell’area archeologica ed i monumenti più sensibili per sentire una copertura visiva totale, con particolare riguardo ai percorsi di visita.

In tutti i luoghi particolarmente sensibili quali ingressi, monumenti con applicazioni multimediali installate, luoghi destinati ad esposizioni e mostre, dovrà inoltre essere potenziato il sistema anti intrusione di allarme.

INTERVENTI SUL COLOSSEO

La videosorveglianza dell’Anfiteatro Flavio risulta essere più complessa data la forma e la tipologia costruttiva. Lo scorso anno sono stati installati dei prototipi che presentano comunque vantaggi e svantaggi, dall’analisi dei quali è emersa la proposta di avviare una ulteriore sperimentazione su 12 fornici consistente nella posizione di una lamiera forata o di una rete lungo le cancellate perimetrali e nell’installazione di una barriera a infrarossi in grado di segnalare una eccessiva avvicinamento al monumento. Dopo aver testato l’efficacia del nuovo sistema lo si potrà estendere all’intero anello esterno.

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