Pantheon roma Lazio“Ringrazio profondamente il ministro Bonisoli per non aver inserito il biglietto a pagamento al Pantheon. Ora stiamo lavorando insieme per capire come questo principio possa essere esteso ad altri monumenti dell’intera città”. Il vicesindaco di Roma e assessore alla Cultura Luca Bergamo ha aperto il suo intervento alla presentazione del Piano sicurezza per il Colosseo ringraziando il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli per non aver dato corso alla decisione di applicare un biglietto di ingresso a pagamento per il Pantheon.

IL PANTHEON

“Da parte nostra – ha ricordato Bergamo – c’era stata una forte opposizione rispetto a una decisione presa dall’allora ministro Franceschini senza confrontarsi con la città. Assumere una decisione diversa ha rappresentato il segnale del fatto che la fruizione del patrimonio culturale è un elemento fondamentale per la cittadinanza intesa come comunità” e la conferma che la funzione di un monumento “non è solo quella di accogliere i turisti, ma è anche a supporto della formazione della cittadinanza e dei rapporti di convivenza civile”.

Un ringraziamento che ha trovato eco nelle parole del ministro Bonisoli: “Con Roma stiamo lavorando molto bene. E Roma ha bisogno di un’attenzione particolare”. In particolare sull’accesso gratuito al Pantheon Bonisoli ha chiarito: “Il Pantheon è uno degli elementi di una riflessione più ampia”. Pensando al Pantheon a Roma, “non si può prescindere da dove è, da cosa è, da come viene utilizzato e dal fatto che le persone entrano ed escono con grande facilità: tutti elementi di cui ricordarsi nel momento in cui si prendono determinate decisioni”.

LA COLLABORAZIONE

Il progetto del Piano sicurezza del Colosseo, ha poi aggiunto Bergamo, “si inserisce nell’ambito di una collaborazione che è in corso fin dall’insediamento della direttrice Alfonsina Russo e che riguarda un complesso di iniziative che hanno effetti sulla sicurezza. Stiamo parlando di sicurezza ma anche decoro di uno dei luoghi che ha tra i più forti valori simbolici al mondo”.

Queste cose, ha sottolineato il vice sindaco della Capitale, “si fanno quando esiste collaborazione interistituzionale. Nel periodo che ha preceduto l’arrivo di Bonisoli, abbiamo assistito a una certa tensione tra città e ministero per la mancanza di confronto”. Oggi quel clima è cambiato. “C’è grandissima collaborazione. Su questa materia infatti abbiamo lavorato in modo integrato”.

IL PIANO ANTITRUFFA DI ROMA

Oltre alla tutela dell’incolumità di beni e persone, il Comune di Roma sta predisponendo una serie di misure volte a scongiurare attività illegali o semi illegali nei pressi del Colosseo. Si tratta di una serie di interventi che interesseranno vari aspetti. Dalla comunicazione e informazione ai turisti al restyling della fermata della metro, fino alla sistemazione dello spazio antistante la stazione del Colosseo. Tutto questo si collega all’alleggerimento della presenza dei visitatori del Colosseo sulla piazza, “ora infatti – ha spiegato Bergamo – la fila dei turisti non si concentra più sulla piazza, ma segue il perimetro del monumento e all’interno di una barriera fisica. Il che impedisce il contatto con chi vuole esercitare attività più o meno illegali”.

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