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Si è tenuto a Madrid il 13 e il 14 dicembre il primo incontro di “The Faro Way”, l’accordo sottoscritto dalla Commissione europea (Dg EAC) e dal Consiglio d’Europa per la promozione congiunta della Convenzione del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società (Convenzione di Faro). E proprio dalla Spagna – durante i giorni del seminario – arriva la notizia della firma della Convenzione. Salgono così a sei i Paesi che hanno firmato – ma non ancora ratificato – la Convenzione, tra cui l’Italia.

IL VALORE AGGIUNTO

Il seminario a Madrid è stato organizzato in collaborazione con il ministero della Cultura spagnolo e ha fornito ai partecipanti informazioni dettagliate sui vari effetti della firma, della ratifica e dell’attuazione della Convenzione di Faro. Sottolineati, inoltre, esempi di buone pratiche e il valore aggiunto della Convenzione.

THE FARO WAY

L’obiettivo di The Faro Way è portare il numero più ampio possibile di Stati alla firma e alla ratifica della Convenzione. L’accordo prevede la realizzazione di eventi e di incontri oltre che la produzione di materiale informativo e il supporto a una rete di buone pratiche già realizzate sulla Convenzione di Faro. (Per approfondimenti leggi: Convenzione di Faro, accordo Commissione Ue e Consiglio d’Europa per promozione congiunta)

LA CONVENZIONE DI FARO

La Convenzione di Faro intende promuovere una comprensione più ampia del patrimonio culturale e del suo rapporto con le comunità, incoraggiando a riconoscere l’importanza degli oggetti e dei luoghi in ragione dei significati e degli usi loro attribuiti sul piano culturale e valoriale. La partecipazione dei cittadini rappresenta un elemento imprescindibile per accrescere in Europa la consapevolezza del valore del patrimonio culturale e del suo contributo al benessere e alla qualità della vita. In questo contesto, gli Stati sono chiamati a promuovere un processo di valorizzazione partecipativo, fondato sulla sinergia fra pubbliche istituzioni, cittadini privati, associazioni.

FIRMA E RATIFICA: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

La Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società è stata siglata a Faro (Portogallo) nel 2005. Fino a oggi sono sei i Paesi che l’hanno firmata ma non ratificata (Albania, Belgio, Bulgaria, San Marino, Italia e Spagna). Sono 18, invece, i Paesi che l’hanno già ratificata (Armenia, Austria, Bosnia Erzegovina, Croazia, Finlandia, Georgia, Ungheria, Lettonia, Lussemburgo, Montenegro, Norvegia, Portogallo, Repubblica di Moldova, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Macedonia e Ucraina).

E IN ITALIA?

L’Italia nel 2013 ha firmato la Convenzione di Faro, che però non è ancora stata ratificata dal Parlamento. Nella scorsa legislatura la commissione Esteri del Senato aveva approvato il disegno di legge l’11 ottobre 2017. La proposta di iniziativa del governo aveva recepito le due proposte di legge gemelle delle parlamentari Pd Giulia Narduolo ed Elena Ferrara, ma la fine anticipata della legislatura non ne consentì l’approvazione definitiva. La XVIII legislatura ci riprova: il disegno di legge sarebbe dovuto arrivare nell’Aula del Senato la scorsa settimana, ma la legge di Bilancio ha fatto saltare il timing previsto. Se ne riparla, quindi, nel 2019.

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