Un protocollo d’intesa per la valorizzazione degli archivi storici dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS). Questo il contenuto del protocollo firmato dal Ministero per i Beni culturali, l’Istituto e la Banca d’Italia lo scorso 14 dicembre 2018.

L’Istituto possiede, infatti, documenti “di rilevante interesse storico relativi al periodo 1898-1969” conservati presso la Biblioteca, l’Archivio storico dell’Istituto e le sedi territoriali dell’Inps. Alla base del protocollo, la valorizzazione di questo patrimonio documentale al fine di assicurare la fruibilità della documentazione a favore di studi e analisi.

Del protocollo fa anche parte la Banca d’Italia, interessata ad arricchire il proprio “Historical Data Archive” con informazioni di carattere storico-economico delle amministrazioni pubbliche. Il Mibac assicurerà l’individuazione delle corrette modalità di attuazione dell’accordo anche in vista della successiva Convenzione tra le parti per la valorizzazione e la tutela del patrimonio culturale e storico. Tale atto integrerà il protocollo d’intesa definendo tempi di esecuzione e obblighi di ciascuna parte.

L’IMPEGNO DELLE PARTI PER LA REALIZZAZIONE DEL PROTOCOLLO

Il protocollo descrive le attività oggetto dell’intesa. Si parte dalla ricognizione e verifica dello stato di conservazione della documentazione di interesse storico degli archivi cartacei dell’Istituto per la loro digitalizzazione “in conformità agli standard nazionali e internazionali riconosciuti dalla comunità scientifica archivistica”. Obiettivo è comprendere e approfondire i fenomeni socio-economico collegati al sistema di protezione sociale per lo studio dei divari territoriali e delle condizioni di vita, della mobilità sociale e geografica, delle disuguaglianze di genere per individuare gli squilibri economici e sociali presenti nel nostro Paese nel periodo storico 1898-1969. Le moderne tecniche di analisi dei dati permetteranno, infatti, di fornire una rilettura dei fenomeni socio-economici menzionati.

Risultato di questo lavoro sarà la divulgazione di pubblicazioni a carattere scientifico o di altra natura. Tutte le informazioni contenenti dati personali, rivenute nella documentazione oggetto di studio, rimarranno di titolarità esclusiva dell’Istituto. Per esse, si osserveranno tutte le necessarie disposizioni nazionali in tema di sicurezza e protezione dei dati personali.

Un Comitato paritetico appositamente costituito definirà gli aspetti amministrativi e organizzativi della collaborazione. Esso sarà composto da due rappresentanti per ciascun soggetto del protocollo.

Approfondimenti:

Testo del protocollo d’intesa

 

Articoli correlati