Museo M9 di Mestre – Credit photo: Alessandra Chemollo (www.miesarch.com)

E’ stata annunciata la lista dei progetti candidati a partecipare al Premio dell’Unione europea per l’architettura contemporanea 2019. Si tratta di 383 opere selezionate in 238 città (38 i Paesi coinvolti). In lizza ci sono anche 17 edifici costruiti in Italia. Una prima scrematura avverrà all’inizio del 2019: il 16 gennaio saranno annunciati i 40 lavori che hanno superato la prima fase. I 5 finalisti, invece, saranno annunciati il ​​13 febbraio. I vincitori si sapranno a metà aprile mentre la cerimonia di premiazione si terrà il 7 maggio al padiglione Mies van der Rohe di Barcellona. Il vincitore riceve 60mila euro e una scultura che rappresenta il padiglione Mies van der Rohe di Barcellona.

I PROGETTI IN ITALIA

Ecco i 17 progetti sul territorio italiano candidati a partecipare al Premio.

  • Engie Headquarters a Milano di Park Associati
  • Casa Fantini a Pella (Novara) di Lissoni Architettura
  • Terra Madre – Scuola d’infanzia Sandro Pertini e piazza pedonale a Bisceglie (Barletta-Andria-Trani) di Luca Peralta e 3TI Progetti
  • Biblioteca del monastero benedettino Marienberga a Burgusio (Bolzano) di Werner Tscholl Architekt
  • Corte del Forte a Venezia di Rintala Eggertsson Architects
  • L’ “ensemble educativo” a Terento (Bolzano) di Feld72 Architekten
  • Progetto di accessibilità per la Riserva Naturale delle Incisioni di Ceto, Cimbergo e Paspardo (Sito UNESCO n.94) a Paspardo (Brescia) di Babau – Bureau ed Elisa Brusegan
  • Il Padiglione della Santa Sede alla Biennale di Venezia 2018 di Souto Moura – Arquitectos, SA
  • Museo M9 a Mestre di Sauerbruch Hutton
  • ANM 2018 / Intervento sull’ordinario a Modica di Maria Giuseppina Grasso Cannizzo
  • La sede produttiva di Prada ad Arezzo di Canali associati s.r.l.
  • La Cappella del silenzio a Brescia di Studio Associates
  • Atelier Marco Bagnoli a Firenze di Studio Toti Semerano
  • STONED a San Quirino (Pordenone) di ELASTICOSPA+3
  • Ristrutturazione di due case contadine a Gremiasco (Alessandria) di Studio Albori
  • Lavazza Campus a Torino di Cino Zucchi Architetti
  • La Torre della Fondazione Prada a Milano di O.M.A.

CANDIDATURE E GIURIA

Le candidature vengono inoltrate dalle associazioni nazionali di architettura, dagli esperti indipendenti e dal comitato consultivo del premio. Tre nuovi paesi sono stati invitati a partecipare quest’anno: Armenia, Kosovo e Tunisia. Una giuria di professionisti valuterà i lavori utilizzando un approccio olistico – dalla concezione e fasi di costruzione all’uso finale e pubblico. La giuria del 2019 sarà formata da Dorte Mandrup (presidente), George Arbid, Angelika Fitz, Ştefan Ghenciulescu, Kamiel Klaasse, María Langarita e Frank McDonald.

IL PREMIO

Il premio dell’Unione europea per l’architettura contemporanea è un evento biennale che ha l’obiettivo di dare visibilità e il giusto riconoscimento a opere architettoniche esemplari e di eccellenza. Il premio è gestito congiuntamente dalla Commissione europea, dalla Fondazione Mies van der Rohe, con sede a Barcellona, e sostenuta da una rete di 15 istituzioni del settore, e da un comitato di esperti provenienti da 31 paesi. Il Premio – sostenuto da Europa Creativa – è accompagnato dalla menzione speciale per architetti emergenti, che viene concessa a un’unica opera architettonica.

A COSA SERVE?

Il premio intende dare visibilità all’eccellenza nel campo dell’architettura, richiamando l’attenzione sul contributo dei professionisti europei allo sviluppo di nuovi concetti architettonici, tecnici e tecnologici. Il premio, del valore di 60mila euro, e la menzione speciale (20mila euro) sono attribuiti a opere singole considerate eccellenti in termini concettuali, tecnici e strutturali. Entrambe le opere premiate ricevono inoltre una scultura ispirata al padiglione Mies van der Rohe di Barcellona.

Per approfondimenti:

La lista dei candidati italiani

 

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