Palmucci Enit“Per me è stato un onore ricevere la proposta di nomina a presidente dell’Enit. Credo che il nostro paese debba far conoscere di più all’estero le sue potenzialità turistiche e credo che sia necessario portare avanti delle strategie di medio lungo termine con le regioni. Il turismo è infatti il settore che può aiutare la crescita del Pil nel nostro paese”. Lo ha detto Giorgio Palmucci, in audizione di fronte alle commissioni Attività produttive della Camera e Industria, commercio, turismo del Senato, nell’ambito della proposta di nomina a presidente dell’Enit – Agenzia nazionale del turismo.

“Nel passato sono stato molto critico nei confronti di un ‘carrozzone’, per cui la mia volontà è di portare dei risultati e fare in modo che l’Enit sia un fiore all’occhiello per il ministero e per il paese, per portare avanti una strategia condivisa con le regioni tenendo conto che non ci devono essere sovrapposizioni né un’attività svolta senza un coordinamento”.

Per esempio, spiega Palmucci, “quando il precedente governo ha presentato il Piano strategico del turismo, Enit ha presentato il suo piano prima del Piano strategico e questo lo ritengo illogico. L’Enit deve essere il braccio operativo all’interno di una strategia, non può uscire un piano triennale dell’ente senza sapere quali sono gli obiettivi definiti dal ministero e dal Parlamento”.

I Big data, ha concluso, “mostrano che negli ultimi otto anni, ogni anno c’è stata una crescita del turismo mondiale e si prevede che continuerà a crescere fino al 2030. Noi per questo dobbiamo essere in grado di cogliere e non perdere le occasioni. E’ necessario che ci sia un lavoro comune e che l’Enit non lavori per conto suo”.

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