C’è tempo fino al 6 gennaio per votare uno dei 115 progetti dell’anno candidati nel concorso che premierà il progetto finanziato attraverso l’Art Bonus più votato tra quelli selezionati sulla piattaforma www.concorsoartbonus.it. L’iniziativa è organizzata da Ales Spa in collaborazione con Promo PA Fondazione – LuBeC, Lucca Beni Culturali. Il concorso è giunto alla sua terza edizione. La prima edizione, nel 2016, è stata vinta dal progetto del Comune di Poggibonsi “Archeodromo di Poggibonsi”. L’anno successivo, nel 2017, è stata la volta dell’Accademia di Belle Arti di Carrara con il “Restauro della sala del Campionario dei Marmi”.

Sono tre i progetti nel Lazio in gara per il concorso Art Bonus:

RESTAURO OPERA “CLEOPATRA”

L’intervento conservativo sulla scultura di Cleopatra, realizzata da Alfonso Balzico nel 1874 e di proprietà della Galleria Nazionale D’arte Moderna e Contemporanea di Roma, consiste in una bio-pulitura di tutta l’opera con l’impiego di particolari microrganismi specializzati nella rimozione dei vari tipi di alterazione delle superfici marmoree.

Si tratta infatti di ceppi batterici in grado di effettuare un bio-restauro conservativo: eventuali idrocarburi e patine d’alterazione vengono eliminate attraverso specifici e selezionati microbi che si nutrono delle sostanze proteiche che rappresentano la loro unica fonte di carbonio, o dissolvono i depositi inorganici attraverso prodotti del loro metabolismo. Tale processo innovativo, coperto da un brevetto Enea, si sta applicando su molte statue italiane del primo Novecento.

CERTOSA DI TRISULTI – COLLEPARDO

L’intervento realizzato con donazioni Art Bonus riguarda il restauro della pregevole Sala capitolare della Certosa di Trisulti dichiarato monumento nazionale con la creazione dello Stato italiano, un ambiente completamente decorato, sulle cui pareti si ammiravano otto quadri dedicati al soggetto della Maddalena, probabile opera di Giacomo Manico, e del prezioso pavimento ad intarsio sul fondo di noce scuro. La Sala, per il suo pessimo stato di conservazione, era ormai chiusa da anni, sottraendo alla visione e alla pubblica fruibilità uno degli ambienti più prestigiosi del complesso monastico.

Il restauro riguarda le superfici decorate della volta e delle quattro pareti dell’ambiente, comportanti oltre al normale protocollo di intervento (consolidamenti provvisori della superficie pittorica, pulitura, reintegrazioni pittoriche, trattamento lacune, protezione superficiale delle superfici) anche un progetto di riqualificazione dell’apparato decorativo lacunoso e molto danneggiato.

CONSERVAZIONE DEL FONDO ACQUA MARCIA – ROMA

L’archivio dell’antica società dell’Acqua Marcia, dichiarato di notevole interesse storico, è stato recentemente acquisito dagli Archivi di Stato per evitarne la disersione dopo la liquidazione fallimentare della società. L’importante archivio è stato dunque assegnato per la conservazione all’Archivio di Stato di Roma, che tuttavia, non disponendo dello spazio necessario ad accoglierlo, è costretto a tenerlo presso il deposito di outsourcing ove si trovava al momento dell’acquisto, pur non avendo i ondi necessari a pagarne il deposito.

La donazione – calcolata in base a una pre-fatturazione – ha consentito di saldare almeno il primo anno di affitto e di evitare dunque che il bene finisca disperso per inadempienza contrattuale da parte dell’Amministrazione.

 

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