Promuovere l’arte contemporanea all’estero con parte delle risorse previste dal Pac (Piano per l’arte contemporanea). E’ quanto si legge in un subemendamento alla legge di Bilancio presentato a Palazzo Madama dal capogruppo M5S, Stefano Patuanelli e firmato dai senatori pentastellati Michela Montevecchi, Rossella Accoto, Elisa Pirro, Mario Turco e Agnese Gallicchio.

“Per la promozione dell’arte contemporanea italiana all’estero – recita il subemendamento – è destinata quota parte delle risorse di cui all’articolo 3, comma 1, della legge 23 febbraio 2001 numero 29, pari a 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e a 1 milione di euro a decorrere dall’anno 2021”.

La norma del 2001, alla quale fa riferimento il subemendamento, dispone che “al fine di consentire l’incremento del patrimonio pubblico di arte contemporanea, anche mediante acquisizione di opere di artisti italiani e stranieri, il Ministro per i beni e le attività culturali predispone un ‘Piano per l’arte contemporanea’, per la realizzazione del quale, ivi comprese le connesse attività propedeutiche e di gestione del medesimo, è autorizzata, a decorrere dall’anno 2002, la spesa annua di lire 10.000 milioni”.

Queste le finalità del Piano per l’Arte Contemporanea illustrate sul sito del Mibac: “E’ il principale strumento grazie al quale lo Stato arricchisce il proprio patrimonio di arte contemporanea attraverso acquisti, committenze, concorsi e premi. Introdotto nel 2001 (Legge 29/2001, art. 3) esso prevede uno stanziamento di fondi destinati a musei e istituzioni statali nonché alla realizzazione di opere d’arte pubblica, con l’obiettivo di avviare processi di riqualificazione delle periferie urbane”.

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