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Quali misure intende adottare la Commissione europea per proteggere e preservare i monumenti delle coste del Mediterraneo dai cambiamenti climatici, senza alternarne il carattere e comprometterne la classificazione da parte dell’Unesco come patrimonio mondiale? A chiederlo, in un’interrogazione scritta alla Commissione Ue, è l’europarlamentare cipriota Demetris Papadakis (S&D).

INONDAZIONI ED EROSIONE COSTIERA

L’eurodeputato ricorda i dati allarmanti di un recente studio dell’Università di Kiel sull’impatto degli effetti dei cambiamenti climatici sul nostro patrimonio culturale. “Su un totale di 49 monumenti storici indagati dai ricercatori – sottolinea Papadakis nell’interrogazione – 37 sono a rischio inondazione, soprattutto nell’Adriatico settentrionale, e 42 sono minacciati dall’erosione costiera”.

LO SCENARIO ENTRO NEL 2100

Secondo lo studio dell’Università di Kiel – come ricorda anche l’eurodeputato cipriota – la maggior parte dei siti a rischio si trova in Italia, Croazia e Grecia. “Entro il 2100 – sottolinea ancora Papadakis citando la ricerca – il rischio inondazioni nella regione del Mediterraneo potrebbe aumentare del 50% e il rischio erosioni del 13%”. Alla luce di questi dati, l’eurodeputato chiede quindi alla Commissione europea “se ha valuto il rischio” e quali misure intende adottare per “proteggere e preservare il patrimonio culturale minacciato dai cambiamenti climatici”.

Per approfondimenti:

L’interrogazione di Demetris Papadakis alla Commissione europea

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Ue: Beni culturali e cambiamenti climatici, dalla ricerca strategie per la gestione dei rischi

 

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