Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che dà il via al bonus cultura anche per i nati nel 2000 e che hanno compiuto diciotto anni quindi nell’anno che si sta chiudendo. Dal 7 gennaio 2019 sarà possibile registrarsi sulla piattaforma 18App e usufruire del bonus da 500 euro da spendere in libri, musei, cinema, concerti, teatri e musica.

UN ITER ACCIDENTATO

Il provvedimento arriva con molto ritardo rispetto agli anni precedenti. I ragazzi nati nel 2000 potranno iniziare a registrarsi sulla 18App solo ora e comunque entro il 30 giugno 2019 per poi spendere il bonus fino al 31 dicembre 2019. Il Pd, che ha introdotto la misura due anni fa, ha accusato in questi mesi il governo e in particolare il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli di lentezza e improvvisazione. Dal ministero invece si difendono spiegando che il ritardo nell’emanazione del Dpcm è dipeso tutto dal fatto che il Consiglio di Stato ha obbligato il governo a scrivere una norma di rango primario giudicando insufficiente la previsione contenuta nella Legge di Bilancio dello scorso anno del governo Gentiloni. Inoltre, il Dpcm richiede la firma di tre ministri e del Presidente del Consiglio, oltre al vaglio finale della Corte dei Conti. Una procedura, spiegano dal Collegio romano, fisiologicamente lunga (leggi qui).

COME FUNZIONA

Il bonus cultura è una iniziativa a cura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Presidenza del Consiglio dei Ministri dedicata a promuovere la cultura. Il programma permetterà ai nati nel 2001 di ottenere 500 euro da spendere in cinema, musica, concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. I ragazzi, come detto, avranno tempo fino al 30 Giugno 2019 per registrarsi a 18App e fino al 31 Dicembre 2019 per spendere il Bonus Cultura.

La 18App è un’applicazione web che permette ai ragazzi di registrarsi e di ottenere i 500 euro da spendere in buoni per cinema, musica e concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.

Sempre sul sito della 18App sono consultabili gli esercizi fisici e online dove spendere i buoni cultura.

IL BONUS PER IL 2019

Si è sciolta in queste ore invece l’impasse interna alla maggioranza sulla definizione del bonus cultura per i nati nel 2001. La norma è contenuta nella Manovra all’esame di Palazzo Madama. Secondo le notizie più recenti il bonus cultura per il 2019 potrà essere speso in cinema, musica, concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. Non sarà applicato invece l’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) per determinarne l’importo. È infatti questo, salvo sorprese dell’ultimo minuto al Senato, il punto di caduta concordato all’interno del governo sulla misura che riguarderà i ragazzi che compiranno 18 anni nel 2019.

Da un lato il Movimento 5 Stelle in questi giorni ha difeso l’impianto del provvedimento così come riformulato in sede di esame della Manovra alla Camera (campi di spesa invariati, aperto a tutti con limitazioni in base all’Isee), dall’altro la Lega che voleva mantenere la platea più ampia possibile eliminando quindi il filtro dell’Isee.

Approfondimenti:

Testo del Dpcm

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Bonus cultura: verso conferma per cinema teatri e musica, a rischio l’Isee

 

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