Il ministero dei Beni culturali prenda iniziative per la riqualificazione e la messa in sicurezza della crypta neapolitana o Grotta di Virgilio, a Napoli. Lo chiede la deputata Flora Frate (M5S), componente della commissione Cultura di Montecitorio, in un’interrogazione indirizzata al Mibac.

E’ stato redatto, ricorda, un progetto generale di valorizzazione e di restauro della crypta, suddiviso in tre lotti: il primo lotto ha interessato l’ingresso di Via Grotta Vecchia; il secondo lotto l’accesso dal Parco Virgiliano; il terzo lotto il collegamento Fuorigrotta-Mergellina. Il restauro del terzo lotto non è mai stato completato. “La crypta non è mai stata fruita pienamente dai cittadini ed è lasciata all’abbandono e all’incuria più totale, con gravi problemi di sicurezza”, spiega Frate.

La valorizzazione e la riqualificazione della crypta, conclude la deputata pentastellata, “potrebbero non soltanto fornire un servizio culturale e turistico alla città, ma soprattutto creare occasioni di lavoro per i giovani che intendono industriarsi, ponendo in essere una serie di attività economiche connesse alla fruibilità del bene”.

LA CRYPTA NEAPOLITANA

La crypta neapolitana o Grotta di Virgilio, è una galleria lunga 711 metri, scavata interamente nel tufo della collina di Posillipo che collega Mergellina (salita della Grotta) e Fuorigrotta (via della Grotta Vecchia). Fu realizzata nel I secolo a.C. da Lucio Cocceo Aucto, anche se la leggenda narra che fu Virgilio a costruirla in una sola notte per agevolare le comunicazioni tra Napoli e Pozzuoli.

Il cunicolo è ricco di storia e di beni archeologici culturali: all’ingresso è visibile un affresco della Madonna. Numerosi sono i dipinti e gli affreschi che raccontano la cultura e le tradizioni popolari. Si tratta di un’imponente opera ingegneristica che con il tempo ha acquisito una valenza storica molto significativa. “Oggi grazie alla Festa di Piedigrotta, quell’insieme di credenze e pratiche culturali tipiche del folclore popolare vengono celebrate e valorizzate in tutte le sue forme artistico-culturali”, spiega.

 

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