Il Senato ha dato il via libera in seconda lettura alla prima Legge di Bilancio del governo Lega-M5S votando la fiducia con 167 voti favorevoli, 78 voti contrari e 3 astensioni. I senatori del Pd non hanno partecipato al voto. Il gruppo Dem ha annunciato anche il ricorso alla Corte costituzionale per denunciare violazioni e abusi da parte del governo e della maggioranza nell’iter della Manovra a Palazzo Madama. Il provvedimento deve tornare ora alla Camera per il voto finale (il 27 dicembre in commissione Bilancio e dal 28 in Aula). Tra grandi proteste e accuse da parte delle opposizioni quindi per un testo rivisto fino all’ultimo minuto da parte del governo, la maggioranza a Palazzo Madama ha dato l’ok a una manovra che prevede molte misure che intervengono nel settore della cultura. A cominciare dagli interventi per le assunzioni al Ministero dei Beni culturali e altri interventi sul personale del Mibac fino al bonus cultura, ridimensionato nella dotazione economica (-50 mln) producendo un risparmio utilizzato in grande parte per finanziare altre norme per le fondazioni lirico-sinfoniche, il Fus, la digitalizzazione, l’audiovisivo, la moda e il design, Matera 2019 e le zone terremotate.

Previste molte micro iniziative di sostegno a istituti culturali, fondazioni, associazioni ed enti di ricerca. Entrano nella manovra anche il taglio del tax credit per sale cinematografiche e librerie e nuove norme per arginare il bagarinaggio e il secondary ticketing.

Ecco nel dettaglio tutte le norme per la cultura contenute nella Manovra.

ASSUNZIONI MIBAC

Cinquecento assunzioni nel 2020 e altre cinquecento nel 2021, mille in tutto. A queste si aggiunge la possibilità di scorrimento delle graduatorie (già dal 2019) del concorso dell’aprile 2016 (per l’assunzione di 500 funzionari nell’allora Mibact) nel limite di spesa di 3,75 milioni di euro (il che equivale a circa 100 nuovi assunti). È il piano di incremento dell’organico del Ministero dei Beni culturali contenuto nella Manovra. Le relative assunzioni a tempo indeterminato sono in aggiunta alle facoltà di assunzione previste dalla legislazione vigente.

“Al fine di perseguire più efficacemente le missioni istituzionali – si legge nel testo della Manovra bollinata inviata alle Camere -, il Ministero per i beni e le attività culturali è autorizzato, in deroga ai limiti assunzionali previsti dalla normativa vigente, nel rispetto dell’attuale dotazione organica, ad espletare procedure concorsuali per l’assunzione, a decorrere dall’anno 2020, di 500 unità di personale non dirigenziale, di cui 250 unità Area III-F1 e 250 Area II-F1 e, a decorrere dall’anno 2021, di ulteriori 500 unità di personale di qualifica non dirigenziale, di cui 250 unità Area III-F1 e 250 Area II-F1. Agli oneri assunzionali derivanti dall’attuazione del presente comma, pari ad euro 18.620.405 per l’anno 2020 e ad euro 37.240.810 a decorrere dall’anno 2021, si provvede a valere sulle risorse del fondo di cui all’articolo 1, comma 365, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, lettera b), come rifinanziato ai sensi del comma 1 del presente articolo”.

SCORRIMENTO GRADUATORIE

Al piano di nuove assunzioni previsto dal 2020 si aggiunge – ma non prima del 15 novembre 2019 (alla luce del blocco delle assunzioni nella Pa prevista da un altro comma – lo scorrimento delle graduatorie del concorso dell’aprile 2016. “Al fine di garantire una migliore azione di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale nazionale – si legge nella Manovra -, è consentito lo scorrimento, nel limite massimo di spesa di 3,75 milioni, per un numero di posizioni superiore al 100% dei posti messi a concorso, delle graduatorie relative alle procedure di selezione pubblica bandite ai sensi dell’art. 1, commi 328 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015 n. 208, nel rispetto della dotazione organica di cui alla tabella B allegata al regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171. Alla copertura degli oneri, a decorrere dall’anno 2019, si provvede a valere sulle risorse del fondo di cui all’articolo 1, comma 365, della legge 11 dicembre 2016. n. 232, lettera b), come rifinanziato ai sensi del comma 1 del presente articolo”.

FUNZIONARI OMBRA MIBAC

Approvata una norma che mira a risolvere una vicenda risalente nel tempo, quando nel 2009-2010 fu indetta una procedura interna per la progressione verticale di dipendenti del MIBAC dalla II alla III area (quella dei funzionari). Anche negli anni 2014-2017 il Ministero ha provato a far approvare una norma pressoché identica a quella ora inserita in manovra (già nel decreto-legge n. 83 del 2014, il c.d. decreto Art Bonus, fu fatto un tentativo), ma la risposta della Funzione pubblica e della Ragioneria generale dello Stato è sempre stata negativa.

La norma contenuta nella Manovra autorizza ora un’immissione nella III area di circa 460 persone, per un costo di circa 1,4 milioni di euro (pari al differenziale di trattamento stipendiale previsto rispettivamente per la II e per la III area).

PROROGA CONTRATTI A TERMINE LUOGHI DELLA CULTURA

Prorogati fino al 31 dicembre 2019 i contratti a tempo determinato stipulati dagli istituti e luoghi della cultura nel limite di spesa di 1 milione di euro per l’anno di riferimento. Torna la norma (prevista nel disegno di legge di Bilancio presentato dall’esecutivo a fine ottobre e sparita nel testo approvato dalla Camera) che consente il prolungamento dei contratti a tempo determinato stipulati dai musei e luoghi della cultura fino alla fine del 2019. L’inserimento, nel comma 182-bis, è avvenuto attraverso l’accoglimento di un emendamento della leghista Erica Rivolta.

Si legge nel comma 182-bis: “Al fine di fare fronte a esigenze temporanee di rafforzamento dei servizi di accoglienza e di assistenza al pubblico, di miglioramento e di potenziamento degli interventi di tutela, vigilanza e ispezione, protezione e conservazione nonché valorizzazione dei beni culturali in gestione, è consentita la proroga fino al 31 dicembre 2019 e nel limite di spesa di 1 milione di euro per l’anno 2019, dei contratti a tempo determinato stipulati dagli istituti e luoghi della cultura ai sensi dell’articolo 8 del decreto legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106”.

BONUS CULTURA

Nessuna limitazione ai soli libri, niente riferimento all’Isee e aumento da 230 a 240 milioni di euro del fondo di spesa per il Bonus cultura 2019. Confermata quindi, come anticipato da AgCult, la possibilità di utilizzare il Bonus per cinema, musica, concerti, eventi culturali, musei, monumenti e teatri e non, come era circolata l’ipotesi negli ultimi giorni, solamente per l’acquisto di libri.

Due, invece, le novità rispetto al testo della Manovra licenziato dalla Camera. La prima è che non sarà applicato l’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) per determinare l’importo del Bonus. L’altra novità è che l’impiego da destinare al Bonus passa da 230 a 240 milioni di euro, attingendo dieci milioni nel Fondo per l’attuazione del programma di governo.

Questo il testo integrale dell’emendamento, primo firmatario il capogruppo della Lega al Senato, Massimiliano Romeo: “Al fine di promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale, a tutti i residenti nel territorio nazionale in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità, i quali compiono diciotto anni di età nel 2019, è assegnata, nel rispetto del limite massimo di spesa di 240 milioni di euro, una Carta elettronica, utilizzabile per acquistare biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo, libri, musica registrata, titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali nonché per sostenere i costi relativi a corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. Le somme assegnate con la Carta non costituiscono reddito imponibile del beneficiario e non rilevano ai fini del computo del valore dell’indicatore della situazione economica equivalente. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti gli importi nominali da assegnare nell’ambito delle risorse disponibili, i criteri e le modalità di attribuzione e di utilizzo della Carta”.

ALTRE INIZIATIVE CON FONDI BONUS CULTURA

Con parte dei fondi recuperati dalla diversa allocazione delle risorse (290 mln) che erano state destinate dal governo Gentiloni al Bonus cultura, la maggioranza giallo-verde ha finanziato una serie di misure a favore del settore culturale.

FUS – In merito al Fondo unico per lo spettacolo (Fus), la Manovra prevede un incremento di 8 milioni di euro per l’anno 2019.

SISMA – Previsto un intervento a favore di attività culturali nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessati dagli eventi sismici cominciati nell’agosto 2016, proponendo uno stanziamento di 2 milioni di euro per il 2019. Inoltre, in occasione del decimo anniversario del terremoto del 2009, l’emendamento autorizza “la spesa di euro 1 milione per l’anno 2019 per la realizzazione di un programma speciale di iniziative culturali a L’Aquila” e nel territorio colpito dal sisma.

FONDAZIONI LIRICO-SINFONICHE – Per sostenere le Fondazioni lirico-sinfoniche, “è autorizzata per l’anno 2019 la spesa di 12,5 milioni di euro”. Con un decreto del Mibac saranno “stabiliti i criteri di ripartizione delle risorse di cui al precedente periodo con la finalità di sostenere le azioni e i progetti proposti dalle fondazioni lirico-sinfoniche avuto riguardo esclusivamente alla riduzione del debito esistente”.

CORI E BANDE – Al fine di sostenere il settore dei festival, cori e bande “è autorizzata la spesa di 1 milione di euro per l’anno 2019”. Un apposito bando del Mibac stabilirà “i termini, le modalità e la procedura per l’individuazione dei soggetti e dei relativi progetti ammessi al finanziamento e per il riparto delle relative risorse”.

MODA E DESIGN – Riguardo la valorizzazione e la promozione delle arti applicate e in particolare la moda, il design e la grafica, l’emendamento M5S stanzia “una spesa di 3,5 milioni di euro per la realizzazione di iniziative promosse dal Ministero per i beni e le attività culturali”.

PERIFERIE URBANE – Una somma di 2 milioni di euro per il 2019 da parte del Mibac, è prevista anche per “sostenere la realizzazione di interventi per riqualificazione e il recupero delle periferie urbane, anche attraverso progetti di arte contemporanea, con particolare riguardo alle città metropolitane e ai comuni capoluogo di provincia”.

DIGITALIZZAZIONE – Per proseguire nel 2019 l’attività di digitalizzazione del patrimonio culturale, la proposta di modifica pentastellata autorizza una spesa di 4 milioni di euro da parte del Mibac.

MATERA 2019 – Su Matera, prossima capitale europea della cultura, l’emendamento chiede per il 2019 uno stanziamento di 2 milioni di euro da parte del dicastero del Collegio Romano, “per la realizzazione di iniziative culturali e di spettacolo”.

AUDIOVISIVO – Infine, per “sostenere il settore del cinema e dell’audiovisivo, il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo è incrementato di 4 milioni di euro per l’anno 2019”.

PARMA CAPITALE DELLA CULTURA – Al fine di sostenere iniziative per la valorizzazione del patrimonio culturale della città di Parma, designata capitale italiana della Cultura 2020, è autorizzata la spesa di 3 milioni di euro per il 2019.

RISANAMENTO FONDAZIONI LIRICO-SINFONICHE

Al fine di proseguire l’attività di monitoraggio dei piani di risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche, le funzioni del commissario straordinario sono prorogate fino al 31 dicembre 2020. A supporto delle attività del commissario, la Direzione generale Spettacolo del Ministero per i beni e le attività culturali può conferire fino a tre incarichi di collaborazione a persone di comprovata qualificazione professionale nella gestione amministrativa e contabile di enti che operano nel settore artistico-culturale, per la durata massima di dodici mesi, entro il limite di spesa di 75.000 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020.

Per queste finalità, restano ferme le disposizioni sui contenuti inderogabili dei piani di risanamento delle fondazioni liricosinfoniche nonché gli obiettivi già definiti nelle azioni e nelle misure pianificate nei piani di risanamento e nelle loro integrazioni.

MUSEI AUTONOMI E CONTENIMENTO DELLA SPESA

Confermato che per gli istituti e i musei dotati di autonomia speciale del Mibac non si applicano le norme di contenimento delle spese. Tuttavia, a decorrere dal 2019, è previsto un pagamento centralizzato del contributo per il contenimento della spesa – come è stato fatto in via amministrativa negli ultimi 2 anni – ma a valere espressamente sulle risorse destinate ai musei.

“Gli istituti e i musei dotati di autonomia speciale del Ministero per i beni e le attività culturali di cui all’articolo 30, commi 2 e 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171, pongono in essere processi per assicurare una più efficace realizzazione degli obiettivi istituzionali perseguiti, volti a garantire maggiori entrate proprie a decorrere dall’anno 2019”.

“A tal fine agli stessi non si applicano le norme di contenimento delle spese previste a legislazione vigente. Sono conseguentemente ridotti di 2.350.000 euro, a decorrere dal medesimo anno, gli stanziamenti per spese di funzionamento dei pertinenti centri di responsabilità da destinare ai suddetti istituti e musei”.

SOSTEGNO ISTITUTI CULTURALI

Aumento di 3,75 milioni di euro delle risorse destinate agli istituti culturali a decorrere dal 2019 e per gli anni 2020 e 2021, degli importi dei contributi statali erogati alle istituzioni culturali.

ISTITUTO STORIA DEL RISORGIMENTO

Al fine di sostenere le attività di studio e ricerca dell’Istituto per la storia del Risorgimento Italiano, è autorizzata a decorrere dall’anno 2019 la spesa di 400.000 euro annui.

SOCIETA’ DANTE ALIGHIERI

Contributo per la Società Dante Alighieri per il recupero della sede di Palazzo Firenze. “Per l’anno 2019 è autorizzata la spesa di 4.725.000 euro quale contributo straordinario per i lavori di recupero, risanamento conservativo e straordinaria manutenzione dell’edificio demaniale Palazzo Firenze, sede della società Dante Alighieri”.

FRANCOBOLLI

Il fornitore del servizio postale universale (Poste italiane, fino al 2026) avrà la facoltà di ricorrere ad aste filateliche per vendere direttamente come francobolli da collezione le giacenze “di carte valori postali con il valore facciale, anche espresso in valuta non avente più corso legale, non più rispondente ad alcuna tariffa in vigore”. Purché la quantità sia superiore al miliardo di esemplari. L’obiettivo del governo è quello di promuovere, anche all’estero, la cultura filatelica nazionale valorizzando immobilizzazioni di carte valori. Allo stesso tempo si vuole evitare il rischio di depauperamento nel tempo delle giacenze.

Il comma 348-ter recita: “All’articolo 215 del DPR 19 maggio 1982 n. 655, dopo il comma 4, inserire il seguente: ‘Al fine di promuovere e diffondere, anche nel contesto internazionale, la cultura filatelica nazionale e di valorizzare immobilizzazioni di carte valori evitandone il rischio di depauperamento nel tempo, nei casi di giacenza presso il fornitore del servizio postale universale di una ingente quantità, non inferiore a un miliardo di esemplari, di carte valori postali con il valore facciale, anche espresso in valuta non avente più corso legale, non più rispondente ad alcuna tariffa in vigore, il suddetto fornitore è autorizzato a procedere direttamente alla vendita, come francobolli da collezione, a prezzi diversi da quelli nominali ed anche fuori dal territorio dello Stato, attraverso aste filateliche anche in più lotti non omogenei decorsi trenta giorni dalla comunicazione al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Ministero dello Sviluppo Economico’”.

PATRIMONIO IMMATERIALE UNESCO

Per sostenere gli investimenti volti alla riqualificazione e alla valorizzazione dei siti italiani tutelati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) nonché del patrimonio culturale immateriale, come definito dalla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, adottata a Parigi il 17 ottobre 2003, la Manovra dà il via libera all’incremento di 1 milione di euro per l’anno 2019 per l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 2, comma 1, della legge 8 marzo 2017, n. 44.

SICUREZZA PATRIMONIO CULTURALE

Autorizzata la spesa di 600mila euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020” per consentire “la realizzazione di progetti sperimentali, relativi a iniziative in materia di sicurezza del patrimonio culturale, nelle aree colpite dagli eventi sismici del 2016 da affidare alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Regioni Abruzzo, Marche, Umbria e per le province di Frosinone Latina e Rieti.

ARTE CONTEMPORANEA ALL’ESTERO

E’ confermato lo stanziamento di risorse per promuovere l’arte contemporanea all’estero. Prevista una redistribuzione del Pac (Piano per l’arte contemporanea).

“Per la promozione dell’arte contemporanea italiana all’estero –si legge nel testo – è destinata quota parte delle risorse di cui all’articolo 3, comma 1, della legge 23 febbraio 2001 numero 29, pari a 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e a 1 milione di euro a decorrere dall’anno 2021”.

La norma del 2001, alla quale si fa riferimento, dispone che “al fine di consentire l’incremento del patrimonio pubblico di arte contemporanea, anche mediante acquisizione di opere di artisti italiani e stranieri, il Ministro per i beni e le attività culturali predispone un ‘Piano per l’arte contemporanea’, per la realizzazione del quale, ivi comprese le connesse attività propedeutiche e di gestione del medesimo, è autorizzata, a decorrere dall’anno 2002, la spesa annua di lire 10.000 milioni”.

Queste le finalità del Piano per l’Arte Contemporanea illustrate sul sito del Mibac: “E’ il principale strumento grazie al quale lo Stato arricchisce il proprio patrimonio di arte contemporanea attraverso acquisti, committenze, concorsi e premi. Introdotto nel 2001 (Legge 29/2001, art. 3) esso prevede uno stanziamento di fondi destinati a musei e istituzioni statali nonché alla realizzazione di opere d’arte pubblica, con l’obiettivo di avviare processi di riqualificazione delle periferie urbane”.

Nei giorni scorsi i deputati Pd della commissione Cultura, Michele Anzaldi e Anna Ascani, avevano duramente criticato l’emendamento M5S perché, a loro giudizio, metterebbe a repentaglio l’esistenza del Maxxi e della Gnam. “Il governo sta per assestare un pesante colpo al sistema culturale di Roma – aveva scritto Anzaldi -. Prelevando 3 dei 4 milioni a cui ammonta il Pac, significa, di fatto, svuotare i fondi perché i due musei potranno contare solo su 500 mila euro all’anno”. Ascani aveva parlato di “un fulmine a ciel sereno” perché 500 mila euro per il Maxxi “sono una cifra del tutto insufficiente per garantirne il funzionamento e la qualità artistica e culturale”.

ASSUNZIONI ACCADEMIA DELLA CRUSCA

Al fine di sostenere la lingua italiana, tenuto conto del suo valore storico di fondamento dell’identità nazionale, e di promuoverne lo studio e la conoscenza in Italia e all’estero, la dotazione organica dell’Accademia della Crusca è incrementata di tre unità di personale non dirigenziale. L’Accademia della Crusca è autorizzata ad assumere, nell’anno 2019, a tempo indeterminato, mediante apposita procedura concorsuale per titoli ed esami, un contingente di personale di due unità, appartenenti all’area C, posizione economica C1, e di una unità appartenente all’area B, posizione economica B1.

La gestione amministrativa dell’Accademia della Crusca è affidata a un Segretario amministrativo, scelto, tramite procedura di selezione pubblica, tra persone di particolare e comprovata qualificazione professionale, assunto mediante contratto di lavoro subordinato a tempo determinato. L’incarico di Segretario amministrativo ha una durata non inferiore a tre anni e non superiore a cinque anni e può essere rinnovato per una sola volta. L’incarico è incompatibile con altri rapporti di lavoro subordinato pubblico o privato ovvero di lavoro autonomo, nonché con qualsiasi altra attività professionale privata, anche occasionale, che possa entrare in conflitto con gli scopi e i compiti dell’Accademia. Il trattamento economico del Segretario amministrativo non può essere superiore a quello medio dei dirigenti di livello non generale del Ministero per i beni e le attività culturali. Per fare fronte agli oneri derivanti dalle assunzioni è autorizzata la spesa di 236.000 euro annui a decorrere dall’anno 2019.

NILDE IOTTI

Al fine di consentire lo svolgimento delle celebrazioni della figura di Nilde lotti, in occasione del trentesimo anno dalla sua scomparsa e del centesimo anno dalla sua nascita, è autorizzata la spesa di 100.000 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020.

FONDAZIONE UGO SPIRITO

In occasione del quarantesimo anno dalla scomparsa di Ugo Spirito e del novantesimo anno dalla nascita di Renzo De Felice, è autorizzata la spesa di euro 60.000 per ciascuno degli anni 2019 e 2020, a favore della Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice ai fini del programma straordinario di inventariazione, digitalizzazione e diffusione dei fondi librari e archivistici posseduti dalla Fondazione, nonché della promozione di ricerche e convegni per ricordare il pensiero del filosofo e l’opera dello storico.

PREVENZIONE INCENDI

La Manovra dispone che, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, il Mibac effettua una ricognizione finalizzata al controllo di prevenzione incendi. La norma riguarda istituti e luoghi della cultura, sedi del MIBAC, nonché le sedi degli altri Ministeri sottoposte alle disposizioni di tutela di cui al Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Lo stesso Mibac e gli altri Ministeri che hanno in uso i suddetti immobili provvedono, poi, alla messa a norma delle eventuali criticità rilevate e all’adempimento delle eventuali prescrizioni impartite, secondo modalità e tempi stabiliti con uno o più decreti del Ministro dell’interno, adottato, di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali e il Ministro dell’economia e delle finanze, sentite le amministrazioni interessate, entro 60 giorni dalla scadenza del termine per l’effettuazione della ricognizione.

Con lo stesso atto si prevedono, altresì, misure di sicurezza equivalenti eseguibili ai fini dell’eventuale adeguamento alle norme di prevenzione incendi o all’adempimento delle prescrizioni impartite, da attuare nei termini da esso stesso previsti e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2022.

STUDENTI CON DISABILITA’ NELLE AFAM

Incrementata la dotazione del Fondo per il funzionamento amministrativo e didattico delle Istituzioni dell’alta formazione e specializzazione artistica e musicale (AFAM) di € 0,5 mln annui a decorrere dal 2019, per consentire alle stesse di dare concreta attuazione ai servizi e alle iniziative in favore degli studenti con handicap riconosciuto ai sensi della L. 104/1992, con invalidità superiore al 66%, o con certificazione di disturbo specifico di apprendimento (DSA). Conseguentemente, il Fondo per l’attuazione del programma di Governo, di cui all’articolo 55 è ridotto di 500 mila euro a decorrere dal 2019.

MUSEO DELLA CIVILTÀ ISTRIANO-FIUMANO-DALMATA

Riconosciuto un contributo di 100.000 euro annui dal 2019 al 2021 in favore del Museo della civiltà istriano fiumano-dalmata e dell’Archivio museo storico di Fiume. Conseguentemente, si riduce del medesimo importo il Fondo per l’attuazione del programma di Governo, di cui all’articolo 55.

MINORANZA ITALIANA IN CROAZIA E SLOVENIA

La Legge di bilancio prevede lo stanziamento nel 2019 di 1 milione di euro per interventi a favore della minoranza italiana in Slovenia e in Croazia.

CINETECA DI MILANO E DEL FRIULI

Il testo introduce la Fondazione Cineteca Italiana di Milano e la Cineteca del Friuli di Gemona del Friuli tra gli enti le cui attività sono sostenute dal Ministero per i beni e le attività culturali a valere sul Fondo per il cinema e l’audiovisivo.

STANZIAMENTO DEL FONDO RISORSE DECENTRATE RELATIVO AL MIBAC

La Manovra prevede che a decorrere dall’anno 2020, il Fondo risorse decentrate di cui all’articolo 76 del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto funzioni centrali 2016-2018 relativo al Ministero per i beni e le attività culturali è incrementato di un importo complessivo pari a 10 milioni di euro annui, in deroga ai limiti finanziari previsti dalla legislazione vigente.

CONTRIBUTO PER BIBLIOTECA ITALIANA PER CIECHI

Accolto un emendamento a prima firma Andrea Mandelli (FI), ma sottoscritto da tutte le forze politiche, che prevede che il contributo in favore della Biblioteca italiana per i ciechi “Regina Margherita” di Monza è incrementato dell’importo di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.

CELEBRAZIONI OVIDIANE

Autorizzato l’impegno nel 2019 delle somme (relative al 2017 e al 2018) non impegnate entro il 2018, e pari, complessivamente, a € 700.000, stanziate dalla L. 226/2017 per progetti di promozione, ricerca, tutela e diffusione della conoscenza della vita, dell’opera e dei luoghi legati alla figura di Ovidio.

Viene inoltre prorogato (dal 31 dicembre 2018) al 31 dicembre 2019 il termine previsto per l’operatività del Comitato promotore delle celebrazioni ovidiane, nonché il termine per la trasmissione, da parte del medesimo Comitato, al Presidente del Consiglio, ai fini dell’invio alle Camere, della relazione conclusiva, insieme con il rendiconto sull’utilizzazione dei contributi ricevuti.

SECONDARY TICKETING

Confermata la norma per il contrasto del bagarinaggio e del fenomeno del Secondary Ticketing. Presentata come emendamento a prima firma Sergio Battelli (M5S) alla Camera, introduce i biglietti nominali per eventi in strutture con una capienza superiore ai 5.000 spettatori. Il testo mira ad abbattere il mercato secondario, cancellando sia quelle società off shore che rivendono online i biglietti a prezzo maggiorato, che i bagarini davanti ai cancelli. Per accedere all’area dello spettacolo sarà necessario presentare un valido documento di identità.

“L’emendamento Battelli contro il secondary ticketing – ha commentato nei giorni scorsi il sottosegretario al Mibac, Gianluca Vacca – è un emendamento di buon senso, che il governo condivide e al quale ha dato parere favorevole. L’obbligo di nome e cognome sul biglietto per i grandi concerti e gli spettacoli di maggiore richiamo consente di fermare finalmente quell’odioso fenomeno che è il bagarinaggio, assicurando a chiunque di pagare il giusto prezzo, nel segno della trasparenza e della legalità”.

Nel passaggio parlamentare la norma ha subìto integrazioni: il biglietto nominale diventa obbligatorio a partire dal prossimo 1° luglio e non dal 31 marzo come previsto inizialmente. Ripristinata anche la possibilità per i singoli cittadini, che lo fanno in maniera occasionale e senza finalità commerciali, di rivendere il proprio biglietto purché a un prezzo uguale o inferiore a quello acquistato originariamente. La terza modifica riguarda le piattaforme di rivendita primarie che non dovranno solo prevedere un sistema di rivendita del biglietto nominale ma anche un sistema di cambio nominativo.

TAGLIO DEL TAX CREDIT PER LIBRERIE E SALE CINEMATOGRAFICHE

La Manovra interviene, riducendolo, anche sui crediti d’imposta gestiti dal Mibac. In particolare, la Legge di Bilancio dal 2020 taglia di quasi 4 milioni di euro il credito d’imposta per gli esercenti delle sale cinematografiche, di 1,25 milioni di euro quelle per le librerie e di 375 mila euro quello per le imprese produttrici di prodotti editoriali. L’obiettivo è assicurare effetti positivi sui saldi di finanza pubblica non inferiori a 5.590.250 euro annui a decorrere dal 2020.

ACCADEMIA DEI LINCEI

ASSUNZIONI – L’Accademia Nazionale dei Lincei, per fronteggiare indifferibili esigenze di servizio di particolare rilevanza e urgenza volte a garantire la continuità e lo sviluppo delle attività istituzionali in relazione agli effettivi fabbisogni, è autorizzata, in via straordinaria nel triennio 2019 – 2021 ad effettuare assunzioni di personale a tempo indeterminato da inquadrare nella qualifica B1 e nella qualifica C1. A tal fine è autorizzata la spesa di euro 203.855 per il 2019, euro 340.598 per il 2020 ed euro 426.377 a decorrere dal 2021.

LINCEI PER LA SCUOLA – Il contributo di 250 mila euro in favore della Fondazione “I Lincei per la scuola” presso l’Accademia nazionale dei Lincei è prorogato per l’anno 2019.

CONTRIBUTO AL CNR

Al Consiglio nazionale delle ricerche è concesso un contributo straordinario di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2028.

AUTOSTRADE CICLABILI

Allo scopo di finanziare interventi finalizzati alla progettazione delle autostrade ciclabili, è istituito, nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Fondo per le autostrade ciclabili con uno stanziamento di 2 milioni di euro per l’anno 2019. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di erogazione delle risorse del Fondo.

RADDOPPIO IRES AGEVOLATA

La Legge di Bilancio interviene anche sull’Ires abrogando l’articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, che prevede il pagamento in misura agevolata dell’IRES per gli enti non commerciali. Finora, l’imposta sul reddito delle persone giuridiche era ridotta alla metà nei confronti degli istituti di istruzione e istituti di studio e sperimentazione di interesse generale che non hanno fine di lucro, corpi scientifici, accademie, fondazioni e associazioni storiche, letterarie, scientifiche, di esperienze e ricerche aventi scopi esclusivamente culturali; enti il cui fine è equiparato per legge ai fini di beneficenza o di istruzione.

 

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