Il Mibac monitori la situazione del tempio di Nettuno a Paestum, il cui stato di conservazione è messo a repentaglio anche da “vibrazioni quasi impercettibili causate da un treno che passa a un chilometro di distanza o persino da una tempesta forte”. Lo chiede il senatore Antonio Iannone (Fdi) in un’interrogazione rivolta al ministro per i Beni culturali, Alberto Bonisoli. Il deterioramento del monumento, costruito 2500 anni fa dai coloni greci di Paestum e miracolosamente conservato fino alla punta del frontone, si sta “accelerando anche a causa dei cambiamenti climatici e dell’intensificarsi di calamità naturali”.

Sottolinea Iannone: “Il direttore del Parco archeologico di Paestum, Gabriel Zuchtriegel, racconta di essersi accorto della situazione quando con i restauratori è salito sul tempio per un intervento periodico di manutenzione e restauro: il degrado, rilevato pochi mesi prima con un drone, era molto avanzato in un breve arco di tempo”: Inoltre, “secondo il recente studio dell’università di Kiel, su 49 siti Unesco analizzati intorno al Mediterraneo, 42 sarebbero a rischio per i cambiamenti climatici in atto, tra cui i templi di Paestum”:

Iannone, quindi, oltre a invitarlo a seguire la vicenda del tempio di Nettuno, chiede a Bonisoli se “si stia attivando per realizzare un sistema integrato con il supporto di tecnologie avanzate per garantire una maggiore salvaguardia del patrimonio italiano”.

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