Il governo si impegna a valutare la possibilità di una riorganizzazione del Fondo unico per lo spettacolo (Fus) istituendo un Osservatorio per la vigilanza di gestione delle fondazioni lirico sinfoniche che trimestralmente relazioni al ministero e al Parlamento sullo stato economico delle stesse, provvedendo ad erogare ulteriori e più adeguati finanziamenti rispetto alla dotazione attuale. E’ quanto prevede un ordine del giorno a firma Federico Mollicone e Paola Frassinetti (Fdi), accolto come raccomandazione nel corso dell’esame della manovra in Aula.

L’ordine del giorno impegna anche l’esecutivo a “riorganizzare il FUS cambiando la denominazione in fondo per le arti e lo spettacolo dal vivo, a rivedere il sistema di selezione oggi effettuato con algoritmo e commissioni e a regolamentare le commissioni in modo da obbligare ad analisi esplicita nel merito di ogni progetto”. Impegna inoltre il governo “a rivedere il sistema dei punteggi e ad attivare una riforma radicale che parta dal parlamento con l’abbinamento delle proposte delle varie forze politiche”.

“Negli ultimi anni – ricordano Mollicone e Frassinetti – sono intervenute, con risultati insoddisfacenti, molte disposizioni tese a fronteggiare la crisi del settore lirico sinfonico, in particolare prevedendo il riassetto della governance delle fondazioni e l’adozione di piani di risanamento ed erogando specifiche risorse, ciononostante non risulta ancora ridimensionata la crisi del settore dovuta in parte anche alla discontinuità ed al fallimento economico delle azioni del FUS”. E’ quindi “improcrastinabile una riforma organica del settore che tenga conto della necessità di istituire un sistema adeguato di controlli e vigilanza, che trimestralmente possa relazionare al ministero e al Governo sullo stato economico delle stesse”.

“Accogliamo come raccomandazione questo odg perché rispetto alle altre ‘cripto-riforme’ introdotte dal governo nella Legge di bilancio, in particolare sulla scuola e sullo sport, in questo caso si tratta di un segnale positivo perché la riforma del Fus passi per via parlamentare”, ha detto Mollicone intervenendo in Aula alla Camera. “In più – prosegue il deputato di Fratelli d’Italia – perché ci sia un controllo sulle Fondazioni lirico-sinfoniche mal gestite in alcuni casi, tra cui a Roma e Firenze, con gravi debiti anche tributari. Ci chiediamo perché il ministro Bonisoli non rimuova i soprintendenti e perché non ci sia un controllo generale a tutela della lirica italiana in Italia e nel mondo”.

 

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