“Per la cultura è una manovra disastrosa”. Non usa mezzi termini Anna Ascani, deputata del Partito democratico, commentando con AgCult l’approvazione definitiva alla Camera della legge di bilancio. “Se il Paese va verso la recessione – prosegue Ascani – il mondo della cultura italiano deve preoccuparsi doppiamente” perché “non solo non c’è nessun investimento, non solo non ci sono le assunzioni promesse da Bonisoli, non solo non c’è nulla che abbia un po’ di visione, ma ci sono tagli”.

“Ci sono tagli al cinema, ai musei, alle librerie, ci sono tagli pesantissimi all’editoria – sottolinea la deputata dem -. Da questa manovra si capisce chiaramente che l’idea di fondo del governo è punire il mondo della cultura perché è un governo allergico a tutto ciò che è libertà di pensiero. E ovviamente la cultura è il luogo dove più si esercita la libertà di pensiero”.

“Purtroppo il prezzo di questa manovra scellerata lo pagheranno gli operatori della cultura, quelli che vivono della loro creatività, quelli che hanno scommesso la propria vita magari anche con una piccola Partita Iva che costa tante tasse e frutta molto poco. Dovranno pagare – conclude Ascani – perché questo governo non ha alcuna visione e vuole punire la cultura italiana”.

Per approfondimenti:

Manovra, via libera definitivo dalla Camera: ecco le misure per la cultura nel 2019

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