La “manovra del popolo” approvata domenica è “un primo tassello” di un progetto più ampio che interesserà il mondo della cultura, un “segnale di inversione di tendenza” rispetto ai governi precedenti. Lo ha sottolineato il presidente della commissione Cultura, Luigi Gallo (M5S), conversando con AgCult a margine dell’approvazione a Montecitorio della Legge di bilancio.

Questo governo, spiega, “ha aumentato lo stanziamento per il Fus, interviene sulle Fondazioni lirico-sinfoniche cercando di rafforzarle, cosa che non è accaduta al precedente governo, e ci sono le 1000 assunzioni per il Mibac”, ricorda Gallo.

“ORA FARE DI PIU’”

“Sicuramente si può fare di più e vogliamo fare di più il prossimo anno: questa manovra aveva come capisaldi il problema della povertà e della disoccupazione, le prossime manovre dovranno sicuramente dare segnali più significativi sul mondo della cultura, partendo dai modelli virtuosi che stiamo monitorando. Questo è solo un primo tassello, stiamo partendo e dobbiamo fare sicuramente di più, ma stiamo dando dei buoni segnali di inversione di tendenza”.

LA RIFORMA DELLE SOPRINTENDENZE

“Il prossimo anno – spiega il presidente della VII commissione – ci saranno ulteriori sfide perché il ministro Bonisoli intende intervenire sulla riforma delle soprintendenze, accogliendo le istanze che sono arrivate da tutto il mondo degli archeologi che in questi anni sono stati silenziati da Franceschini e hanno mal digerito quel tipo di manovra”.

Leggi anche:

Manovra, via libera definitivo dalla Camera: ecco le misure per la cultura nel 2019

Manovra, M5S: I “barbari” investono 2,6 mld in più su scuola rispetto al Pd

 

Articoli correlati