Cala il sipario sull’Anno europeo del patrimonio culturale: 12 mesi, oltre 12mila eventi che hanno coinvolto 37 Paesi e 7 milioni di persone. “Continueremo a lavorare per sfruttare il pieno potenziale del nostro patrimonio”, scrive su Twitter il Commissario europeo per la Cultura e l’Istruzione Tibor Navracsics. Non finisce qui, insomma. Con la nuova Agenda europea per la cultura (adottata a maggio dalla Commissione europea) e il Piano d’azione europeo per il patrimonio culturale (presentato a Vienna a inizio dicembre) l’Anno europeo per il patrimonio culturale avrà un impatto a lungo termine.

LE 10 INIZIATIVE E I RISULTATI DELL’ANNO

Ma quali sono stati i principali risultati ottenuti per il nostro patrimonio? Per garantire che l’Anno europeo del patrimonio culturale lasciasse un’impronta anche dopo il 2018, la Commissione europea, in collaborazione con il Consiglio d’Europa, l’UNESCO e altri partner, ha gestito progetti a lungo termine imperniati su 10 temi principali. Le 10 iniziative europee corrispondono a quattro principi che definiscono il patrimonio culturale europeo nella sua essenza: partecipazione, sostenibilità, protezione e innovazione. Nello specifico, le 10 iniziative europee sono: “Condividere patrimonio, storia e valori per avvicinare gli europei”, “Patrimonio a scuola”, “I giovani per il patrimonio”, “Patrimonio in transizione”, “Turismo e patrimonio”, “Patrimonio da curare”, “Patrimonio a rischio”, “Abilità legate al patrimonio”, “Patrimonio per tutti” e “Scienza per il patrimonio”.

PARTECIPAZIONE

L’iniziativa 1 “Condividere patrimonio, storia e valori per avvicinare gli europei”, ha prodotto un opuscolo con 101 idee di eventi per partecipare alle Giornate europee del patrimonio 2018. Nell’ambito della European Heritage Makers Week, poi, i giovani di tutta Europa sono stati invitati a presentare storie condivise del patrimonio culturale europeo. In occasione dell’Access City Award, inoltre, sono stati assegnati due premi alle città che hanno reso il patrimonio culturale accessibile a tutti. Il Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione europea, infine, ha sviluppato una story map con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza del patrimonio culturale in Europa.

L’iniziativa 2 e l’iniziativa 3 si sono concentrate su “Patrimonio a scuola” e “I giovani per il patrimonio”. Un rapporto è stato prodotto in collaborazione con il programma Erasmus +, sui modi in cui il patrimonio culturale può essere integrato nei programmi di studio e negli scambi educativi. E’ stato pubblicato, inoltre, un libro eTwinning, un kit di strumenti per insegnanti e un gioco educativo sul patrimonio culturale. L’Anno è stato celebrato anche all’European Youth Event 2018 a Strasburgo, dando vita al rapporto “Speak up for Europe! 100 Ideas for a future future”.

SOSTENIBILITA’

A sostegno dell’iniziativa 4 su “Patrimonio in transizione”, è stata adottata la dichiarazione di Leeuwarden sul riutilizzo adattativo degli edifici mentre la dichiarazione di Barcellona sul turismo e il patrimonio culturale è stata pubblicata nell’ambito dell’iniziativa 5 “Turismo e patrimonio”. Questa iniziativa ha anche prodotto una serie di raccomandazioni per un turismo culturale sostenibile e una relazione sui collegamenti tra patrimonio e la rete Natura 2000. Quest’anno sono stati annunciati 18 vincitori provenienti da 10 paesi europei per il premio Destination of Sustainable Cultural Tourism 2018.

PROTEZIONE

Nell’ambito dell’iniziativa 6 sul “Patrimonio da curare”, è stata organizzata a Venezia una conferenza sui principi di qualità per gli interventi sui beni culturali. L’iniziativa 7 sul “Patrimonio a rischio” ha prodotto un kit di strumenti in collaborazione con l’UNESCO per i giudici e le forze dell’ordine europee sulla lotta al traffico illecito di beni culturali, uno studio sulla salvaguardia del patrimonio culturale dalle catastrofi provocate dall’uomo e una panoramica delle strategie di ricerca e innovazione per un patrimonio culturale più resiliente.

INNOVAZIONE

Nell’ambito del principio “innovazione”, due gruppi di coordinamento con metodo aperto hanno prodotto delle relazioni. Uno di questi gruppi ha discusso di formazione e trasferimento di competenze nelle professioni del patrimonio culturale nell’ambito dell’iniziativa 8 (“Abilità legate al patrimonio”). La seconda relazione riguarda la governance partecipativa del patrimonio culturale e ha contribuito all’iniziativa 9 sul tema “Patrimonio per tutti”. Infine, una relazione sull’innovazione nella ricerca sul patrimonio culturale è stata pubblicata nell’ambito dell’iniziativa 10 “Scienze per il patrimonio”.

L’ANNO EUROPEO E IL SUCCESSO ITALIANO

L’Anno è un successo europeo e italiano. L’eurodeputata Silvia Costa si è infatti battuta fin dal 2014, come presidente della commissione Cultura del Parlamento europeo, affinché venisse dedicato un anno tematico al patrimonio culturale (l’unico organizzato dalla Commissione Juncker). Tra le iniziative più importanti dell’Anno – finanziato con un budget di otto milioni di euro – c’è la call di cooperazione lanciata dalla Commissione europea nell’ambito del programma Europa Creativa. Il bando stanziava cinque milioni di euro per supportare progetti transnazionali relativi alla promozione del patrimonio culturale. L’Italia si è aggiudicata il primo posto per numero di progetti selezionati. (Per approfondimenti leggi: Anno del patrimonio culturale, 5 progetti italiani selezionati dalla call di Europa Creativa)

Per approfondimenti:

Dall’economia al digitale: l’Europa ha una nuova Agenda per la cultura

Ue, presentato a Vienna il Piano d’azione europeo per il patrimonio culturale

Il patrimonio culturale tra i banchi di scuola: dall’Ue un kit per gli insegnanti

Ue, tutto il patrimonio culturale in una story map

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