Veszprém, in Ungheria, sarà la Capitale europea della cultura nel 2023. Sconfitte nella selezione finale le altre città ungheresi Debrecen, Eger, Gödöllő, Győr, Székesfehérvár e Szombathely.

“Nel 2023 l’Ungheria avrà di nuovo una capitale europea della cultura. Dopo Pécs nel 2010, ora sarà Veszprém, la mia città natale, a finire sotto i riflettori per un anno intero”, ha commentato il commissario europeo per la Cultura, Tibor Navracsics.

“Sono convinto che la città e la sua regione potranno trarre il massimo vantaggio dal titolo di Capitale europea della cultura. I visitatori provenienti dall’Europa e da tutto il mondo avranno l’opportunità di scoprire la città e i suoi beni culturali, ma anche di apprezzare la diversità delle culture del nostro continente. Il 2018 è giunto al termine e con esso l’Anno europeo del patrimonio culturale. In tutto il nostro continente, milioni di cittadini si sono uniti alla celebrazione del nostro patrimonio culturale comune in modi diversi e creativi. Le Capitali europee della cultura e l’Anno europeo del patrimonio culturale presentano molte analogie, a dimostrazione del fatto che la cultura può apportare notevoli benefici culturali, economici e sociali a lungo termine – benefici che Veszprém può ora raccogliere”.

COME LE CITTÀ DIVENTANO CAPITALI EUROPEE DELLA CULTURA

Secondo l’attuale sistema di designazione delle Capitali europee della cultura, la selezione si articola in due fasi: una fase di preselezione, in seguito alla quale viene stilato un elenco ristretto di città candidate, e una fase finale di selezione nove mesi dopo. Successivamente, gli Stati membri interessati designano ufficialmente le città selezionate.

In base ai criteri di selezione, le città candidate devono preparare un programma culturale con una forte dimensione europea, che favorisca la partecipazione delle parti interessate della città e dei suoi vari quartieri e che attragga visitatori da tutto il paese e dall’Europa. Il programma deve avere un impatto duraturo e contribuire allo sviluppo a lungo termine della città. I candidati devono inoltre dimostrare di avere il sostegno delle autorità pubbliche locali competenti e la capacità di realizzare il progetto.

Per quanto riguarda il concorso in Ungheria, nel febbraio 2017 il ministero ungherese ha invitato le candidature delle città interessate. Sette città hanno presentato candidature: Debrecen, Eger, Gödöllő, Győr Székesfehérvár, Szombathely e Veszprém. La riunione di preselezione si è svolta nel febbraio 2018 e tre città (Debrecen, Győr e Veszprém) sono state selezionate. Il ministero ungherese ha concesso alle città di completare le loro candidature fino a novembre 2018 e poi sono state invitate a una riunione finale di selezione a Budapest il 13-14 dicembre.

Un gruppo di 12 esperti indipendenti ha esaminato le candidature. Le autorità ungheresi competenti hanno nominato due esperti e le istituzioni e gli organi dell’Ue (Parlamento europeo, Consiglio, Commissione e Comitato delle regioni) hanno nominato dieci esperti.

IL PROGETTO DI VESZPREM

Veszprém ha presentato la sua candidatura con il titolo “Beyond”, che rappresenta la volontà della città di andare oltre il provincialismo, oltre il disfattismo e oltre l’indifferenza. La giuria ha apprezzato il motto della candidatura: “Il nostro programma è un voto per l’Europa”.

L’obiettivo generale è di creare una nuova ed entusiasmante destinazione all’interno dell’Europa e dimostrare che le piccole città legate ad una rete armoniosa di paesi e villaggi possono essere culturalmente rilevanti a livello europeo. In questo nuovo tipo di turismo, la sostenibilità è un pilastro fondamentale e la qualità del tempo è il prodotto principale.

LE PROSSIME CAPITALI EUROPEE DELLA CULTURA

Dopo Leeuwarden (Paesi Bassi) e La Valletta (Malta) nel 2018, queste saranno le capitali europee della cultura:

  • 2019: Matera (Italia) e Plovdiv (Bulgaria);
  • 2020: Rijeka (Croazia) e Galway (Irlanda);
  • 2021: Elefsina (Grecia), Timisoara (Romania) e Novi Sad (Serbia, paese candidato all’adesione all’UE).
  • 2022: Kaunas (Lituania) e Esch-sur-Alzette (Lussemburgo).

E NEL 2024?

Nel 2024 ci saranno altre due capitali europee della cultura, una in Estonia e una in Austria. La tornata di preselezione in Estonia si è svolta il 22-23 ottobre 2018, con la scelta di Narva e Tartu, mentre la preselezione in Austria si svolgerà a fine gennaio 2019.

CONTESTO

Nate nel 1985, le Capitali europee della cultura sono diventate uno dei progetti culturali più ambiziosi in Europa e una delle attività più apprezzate dell’Ue.
L’obiettivo del progetto è più importante che mai: offrire agli europei l’opportunità di conoscere meglio le rispettive culture, di godere della loro storia e dei valori condivisi e di sperimentare il sentimento di appartenenza alla stessa comunità europea.

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