“Sul taglio del finanziamento all’Orchestra giovanile italiana occorre un chiarimento immediato da parte del ministro per beni culturali Bonisoli: è un progetto speciale o di rilevanza nazionale?”. È quanto chiede la vicepresidente della Regione Toscana e assessore alla cultura Monica Barni, che ricorda l’impegno della Regione a sostegno della Scuola di musica di Fiesole di cui l’Ogi fa parte.

La Scuola di Musica di Fiesole ha reso noto negli scorsi giorni che il ministero dei Beni culturali “ha negato il finanziamento al progetto speciale denominato Orchestra Giovanile Italiana”. La Fondazione Scuola di Musica di Fiesole, “fortemente preoccupata per quanto sta accadendo”, ha quindi rivolto un appello a nuovi e storici sostenitori affinché possano supportare il programma 2019 dell’Orchestra. Allo stesso tempo, ha formulato l’auspicio che ci sia da parte del Mibac “lo spazio per un ripensamento in favore del presidio educativo rappresentato dall’Orchestra Giovanile Italiana: da tanti anni l’OGI aiuta la crescita della ‘meglio gioventù’ del Paese, che attraverso la musica esprime un elevato potenziale artistico e professionale, meritevole oggi più che mai del sostegno convinto delle istituzioni”.

“REGIONE NON HA MAI FATTO MANCARE IL SUO SOSTEGNO”

“La mancata inclusione fra i progetti speciali – ricorda la Barni – risale all’aprile scorso, ed è stata confermata anche da parte del ministro Bonisoli. Il punto vero della questione, e che spetta all’attuale ministro chiarire, è sapere se l’Orchestra giovanile italiana sia un progetto speciale, il cui finanziamento ricade in una precisa e occasionale scelta del ministero competente, oppure se ormai si possa considerare un progetto di rilevanza nazionale e come tale meritevole di un sostegno continuo. Su questo ci aspettiamo che venga fatta la massima chiarezza, al più presto. Questo chiarimento – conclude – sarà chiesto dalla Regione Toscana, che non ha mai fatto mancare il suo sostegno deciso e continuo (900.000 euro) alla Scuola, e dal Comune di Fiesole. Siamo già all’opera con la sindaca Anna Ravoni per avere una risposta”.

DI GIORGI (PD)

L’Orchestra Giovanile di Fiesole, ha commentato su Facebook la deputata dem Rosa Maria Di Giorgi, componente della commissione Cultura di Montecitorio, “è stata negli ultimi decenni una fucina di talenti che hanno contribuito ad arricchire il panorama musicale di professionalità specchiate in grado di imporsi in Italia e all’estero: tagliare i fondi in questa maniera brutale significa azzerare l’esperienza e mettere in forse il futuro stesso di un’istituzione culturale verso cui tutti guardano come un esempio da imitare”.

“Spero vivamente che si tratti di una semplice svista, magari determinata dalla scarsa conoscenza. Per questo chiedo al ministro Bonisoli di intervenire prontamente per scongiurare il taglio, e mi adopererò prontamente affinché la decisione venga ritirata e si assicuri all’orchestra fondata dal maestro Farulli il supporto necessario per proseguire. Non è certamente con i tagli alla cultura che si risolvono i problemi di un Paese come l’Italia, che anzi, in questo settore, avrebbe bisogno di rilanciare gli investimenti, come giustamente i precedenti governo di Centrosinistra avevano fatto”, ha concluso la Di Giorgi.

LA REPLICA DI BONISOLI

“Non è vero – ha replicato il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli – che non vogliamo supportare la Scuola di Fiesole ed i suoi progetti. È vero, invece, che con i progetti speciali 2018 abbiamo dato priorità a molte di quelle realtà che non hanno avuto accesso al Fus a causa proprio delle criticità di questo strumento che abbiamo deciso di riformare a fondo, così come previsto dal Contratto di Governo, e sul quale stiamo già lavorando. Ma abbiamo, comunque, voluto valorizzare le eccellenze, con la certezza che presto saranno pronti strumenti più adeguati e moderni per premiare il merito e la qualità e non sarà più necessario ricorrere a forzature ed escamotage. Per il 2019, chiederemo alla Scuola di Fiesole di formulare un progetto speciale biennale in grado di assicurare un altissimo livello qualitativo dell’Orchestra Giovanile Italiana. In questo modo arriveremo pronti per poter accedere ad un rinnovato FUS nel prossimo triennio 2021-2023”.

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