A Pompei “per anni facevano notizia i crolli, oggi fa notizia il record di visitatori: quasi 4 milioni nel 2018, praticamente raddoppiati. Pompei era la classica storia negativa: ogni volta che finiva sui giornali di tutto il mondo era per un crollo. In meno di un lustro una rivoluzione”. Lo scrive su Facebook Matteo Renzi, salutando il sovrintendente di Pompei Massimo Osanna che “lascia il suo servizio alla guida di questo polo culturale tra i più importanti al mondo” e che “lo fa inaugurando il restauro della Schola Armaturarum”. Proprio uno dei crolli che fecero più notizia interessò questa parte del sito nel 2010.

Renzi, dopo aver ricordato come per anni a Pompei facessero notizia solo i crolli, prosegue sottolineando l’impegno del suo governo a favore di Pompei. “Io ci ho creduto tanto perché – lo sapete – penso che la bellezza salvi il mondo e credo che la cultura sia la più grande sfida della politica di oggi. Ma senza Massimo Osanna non avremmo ottenuto i risultati di questi anni. Vorrei dirgli grazie”.

E poi ricorda i ministri Bray e Franceschini. “Abbiamo lavorato tanto, in tanti, per cambiare la storia di Pompei. Grazie allora ai ministri Bray e Franceschini e grazie al generale Nistri. Adesso Pompei non ha emergenze ma può programmare le proprie attività culturali e sfondare i 5 milioni di visitatori, specie se si agevoleranno i trasporti e l’arrivo in città. Una storia italiana di orgoglio e di bellezza, questa la storia del recupero di Pompei. Grazie a chi ci ha creduto – conclude Renzi – quando non ci credeva più nessuno”.

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