Rinnovata a Roma l’ordinanza del Campidoglio che impone il divieto di qualsiasi attività che preveda la disponibilità ad essere ritratto come soggetto in abbigliamento storico (ad esempio come centurioni) in fotografie e/o filmati, anche senza richiesta di corrispettivo in denaro. Il provvedimento, che sarà valido fino al 31 marzo 2019, riguarda tutto il territorio del centro storico incluso nel perimetro riconosciuto come sito dell’UNESCO.

L’obiettivo, spiega la giunta capitolina, è tutelare il patrimonio artistico, storico, monumentale e garantire la fruibilità e la vivibilità, da parte di turisti e cittadini, dei beni culturali, assicurando decoro e sicurezza.

La nuova ordinanza si rende necessaria visto che il nuovo regolamento di polizia urbana, approvato a novembre da Roma Capitale, ancora non è entrato in vigore. Manca infatti il via libera del Consiglio Comunale. Nel provvedimento, è previsto il passaggio da una regolamentazione di emergenza, fatta di norme transitorie e ordinanze contingenti, a una disciplina definitiva e armonizzata, anche con la legislazione nazionale, finalizzata a promuovere il rispetto dei beni comuni sia da parte dei cittadini che dei turisti. Tra le misure contenute nel nuovo regolamento anche quelle relative ai “centurioni” e la tutela del sito Unesco.

I CENTURIONI

Le norme del nuovo Regolamento colpiscono definitivamente anche alcune attività non compatibili con il decoro storico e artistico del sito tutelato dall’Unesco all’interno del Centro Storico. I divieti venivano regolati, finora, con ordinanze temporanee che oggi non è più possibile emettere, perché fenomeni come quello dei “centurioni” non sono più saltuari o sporadici, bensì radicati. Da qui l’esigenza di rendere altrettanto strutturale, ex lege, la loro disciplina.

Per i “centurioni”, in particolare, vigerà il divieto di esercizio di “qualsiasi attività che, dietro offerta o corrispettivo in denaro, anche pattuito al momento, configuri la mercificazione della propria o altrui persona, come soggetto fotografico anche con abbigliamento storico o costumi in genere” nelle aree di interesse storico, artistico e monumentale della Capitale, nel sito Unesco e a “Villa Borghese”.

SITO UNESCO

Una tutela speciale riguarderà il Sito Unesco, l’area della città dichiarata Patrimonio dell’Umanità. Sono previste sanzioni anti-graffiti, contro chi imbratta e deturpa il prezioso patrimonio monumentale e architettonico della città.

Accanto alle conseguenze penali, il Regolamento prevede anche che i responsabili di questi atti provvedano al ripristino dei luoghi e dei monumenti danneggiati in base alle attuali norme del diritto civile. Entrano inoltre nel Regolamento misure a tutela del decoro di alcuni luoghi sensibili, quali scuole, ospedali, università, musei, aree adibite a verde pubblico, o comunque soggetti a consistenti flussi turistici, dove è possibile intervenire contro soggetti e attività che ne impediscono la fruizione.

Previste anche le regole anti-bivacco e quelle che puniscono chi abbandona mozziconi di sigaretta su suolo pubblico, nelle acque, negli scarichi. Il Regolamento prevede, quando non autorizzato, il divieto di distribuire, affiggere ed esporre manifestini, autoadesivi e simili su beni pubblici, ma anche su pali dell’illuminazione e segnaletica stradale.

 

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