Opere Trafugate Comitato BonisoliSulla restituzione del quadro ‘Vaso di Fiori’ “in tempi abbastanza brevi sono molto ottimista e stiamo organizzando un’azione congiunta con i colleghi della Farnesina che si confronteranno con la controparte tedesca”. Inoltre, “ci aspettiamo che gli Stati Uniti rispettino la sentenza della Cassazione sulla proprietà dell’Atleta di Lisippo”, scultura in mano al momento del Getty Museum. Per ottenere la restituzione della statua “saranno seguiti i canali normali fino alla rogatoria internazionale”. Il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli è intervenuto a margine della riunione del comitato istituzionale sulle opere trafugate cui hanno partecipato oltre ai rappresentanti del Mibac (il ministro, il segretario generale, il capo di Gabinetto, i direttori generali Musei e Archeologia e Belle Arti, il direttore degli Uffizi e il capo dell’ufficio legislativo) anche il comandante del Nucleo Tutela Patrimonio culturale dei Carabinieri Fabrizio Parrulli, l’Avvocatura generale dello Stato e il Segretario generale del Ministero degli Esteri, Elisabetta Belloni.

“VASO DI FIORI” – AZIONE CONGIUNTA CON LA FARNESINA

Sono tre gli aspetti su cui ha posto l’accento il ministro Bonisoli. Il primo riguarda il quadro “Vaso di Fiori” di Jan van Huysum, rubato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale e di cui nei giorni scorsi il direttore della Galleria degli Uffizi, Eike Schmidt, ne ha richiesto la restituzione (leggi). “È una situazione che si protrae da anni e coinvolge aspetti di tipo normativo un po’ spigolosi. Stiamo parlando, infatti, di un’opera che in questo momento è proprietà di un privato, mentre altre situazioni si sono rivelate più semplici perché si trattava di opere nella disponibilità di istituzioni museali.

Nel caso specifico del quadro degli Uffizi, ha spiegato Bonisoli, “abbiamo deciso di fare un’azione congiunta insieme al Ministero degli Esteri. Noi daremo il quadro completo anche dal punto di vista normativo e dal punto di vista giuridico ai nostri colleghi della Farnesina, saranno poi loro insieme alle controparti della Repubblica federale tedesca a trovare una soluzione. Sono molto ottimista sulla possibilità di “risolvere la questione in tempi abbastanza brevi“.

Dal punto di vista giudiziario, “in questo momento c’è la procura di Firenze che si sta occupando di questo aspetto ed è giusto che sia un processo che va avanti per la sua strada. Quello che interessa a me è di poter stabilire un rapporto di collaborazione molto fruttuoso ed efficace con la Germania, in modo da poter riprendere un’opera che – non dimentichiamoci – è stata portata via da alcune truppe tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale. Questa è una restituzione che il nostro paese si merita di avere”.

LISIPPO – GETTY RISPETTI SENTENZA, AVVIATA MAPPATURA DEI PRESTITI ITALIANI

Secondo capitolo è quello che riguarda la sentenza della Cassazione sull’Atleta di Lisippo (leggi). “Abbiamo una sentenza della Cassazione – mette in chiaro il ministro – che dice che la statua di Lisippo è una statua di proprietà dello Stato italiano. In questo momento si trova all’estero ma è stata esportata in modo improprio. Secondo la nostra legislazione deve ritornare allo Stato italiano”.

A questo punto “la sentenza che seguendo i canali normali – quindi con una rogatoria internazionale – verrà trasferita alle autorità giudiziarie statunitensi. Ci aspettiamo che questa sentenza venga rispettata. Contemporaneamente noi dialoghiamo con il Getty Museum, un’istituzione museale di primaria importanza con cui abbiamo rapporti di decenni di collaborazione”.

Nella riunione del Comitato, è stato deciso che “chiederemo ai musei italiani una mappatura per segnalarci tutte le attività di collaborazione con con questa istituzione in modo da avere il quadro completo e in base a questo poi decidere come e a quale livello ragionare per trovare soluzione che possono risultare accettabili da entrambe le parti”.

COLLABORAZIONI TRA LE AMMINISTRAZIONI

Infine, il terzo aspetto, riguarda l’azione di sistema avviata oggi al Mibac. Con la riunione del Comitato ha preso il via “una riflessione su quanto fatto finora e su quanto andrà fatto in futuro. Abbiamo deciso di allargare il perimetro dei soggetti che sono coinvolti in questo comitato anche ad altre amministrazioni dello Stato”. Altri soggetti pubblici, infatti, “possono essere molto importanti in questo tipo di problematiche. Per questo che chiederò al ministro (della Giustizia, ndr) Bonafede di nominare un suo osservatore permanente. In questo modo, sperando sempre risolvere queste situazioni senza toccare l’aspetto giudiziario, nel momento in cui ce ne fosse bisogno avremo anche il contributo dei tecnici del Ministero della Giustizia”.

“Sono molto soddisfatto della partecipazione ai massimi livelli del Ministero degli Esteri con il segretario generale Elisabetta Belloni. C’è un ottimo dialogo e dalla collaborazione tra le nostre due amministrazioni prenderà forma quello che serve: un’operazione di diplomazia culturale dove il Mibac sarà la parte attiva, quella che fa partire l’operazione. spetterà poi al Ministero degli Esteri il compito di usare tutte le armi e gli strumenti della diplomazia per far sì che la restituzione del bene culturale avvenga”.

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