Nel decreto Concretezza “c’è la possibilità di anticipare le facoltà assunzionali di tre anni. Il che vuol dire che nel prossimo concorso potremo bandire l’80% del totale delle facoltà assunzionali del 2019, 2020 e 2021”. Il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli torna sul tema delle assunzioni al Mibac nel corso di una conferenza stampa presso l’Associazione della Stampa Estera a Roma. Prima di tutto chiarisce che il piano assunzionale contenuto nella Legge di Bilancio 2019 è un “piano straordinario”. Nel caso dei Beni culturali, sono state previste mille risorse oltre le facoltà assunzionali, “mille posti a tempo determinato, mille posti a regime. Non stiamo parlando di tempo determinato, non stiamo parlando di soluzioni temporaneo. Aumentiamo il numero di persone in organico”.

DL CONCRETEZZA

Mentre per quanto riguarda il piano di assunzioni contenuto nel Dl concretezza (da ieri in discussione alla Camera in seconda lettura), il numero esatto di posizioni da poter bandire “è in corso di definizione da parte degli uffici. Al momento parliamo ancora di risorse economiche. Per passare dai soldi alle ‘teste’ dobbiamo decidere che tipo di persone vogliamo trovare”. Ogni figura professionale ha, evidentemente, costi differenti. “A seconda delle nostre esigenze, avremo numeri diversi”.

IL CONCORSO

Inoltre, sottolinea Bonisoli, “voglio che tutte queste persone entrino per concorso. E il concorso partirà il prima possibile e avrà i tempi della selezione pubblica”. Questo aspetto, spiega Bonisoli, si lega al rinvio delle assunzioni al 15 novembre 2019 contenuto nella Manovra. Si è data molta attenzione a questo aspetto, ma “se si pensa ai tempi del concorso pubblico francamente non c’è una grandissima differenza. Il risultato è che chi entrerà, entrerà a pieno titolo e lo farà dalla porta principale del ministero”. Purtroppo, aggiunge il ministro, “in passato questa non è stata la prassi e, a mio avviso, è stato un comportamento di cui stiamo ancora pagando lo scotto”.

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