Sono stati resi noti i nove premi del valore di 9.500 euro assegnati nell’ambito del bando 2018 “Riconoscimenti per le traduzioni”. I premi per traduzioni in lingua italiana e in lingue straniere dall’italiano assegnati fanno riferimento alla diffusione della lingua italiana all’estero a sostegno delle celebrazioni e delle risorse messe a disposizione dal Ministero per i Beni culturali per celebrare e diffondere l’opera di Leonardo da Vinci nel mondo.

Il decreto di assegnazione dei premi elenca i vincitori: Sophie Henderson, Andrea Landolfi, Li Jingjing, Alejandro Patat, Evgenij Solonovic, Wang Jun, la Casa editrice anDante, la Casa editrice Auieo e la Casa editrice ETS.

IL PREMIO A SOPHIE HENDERSON

Sophie Henderson si è occupata della traduzione di “Bertel Thorvaldsen” di Stefano Grandesso, che affronta il tema dello sguardo “altro sulla cultura italiana “. La Commissione lo ha ritenuto “un fattore di cruciale importanza per ogni riflessione sulla lingua, letteratura e cultura del nostro Paese”. In particolare, la versione di Henderson riesce a “restituire con eleganza e appropriatezza la riflessione di Grandesso sull’esperienza di Thorvaldsen”. Alla traduzione si riconoscono ampiezza e complessità, adeguatezza dello stile e del registro adottati e un’accurata ricerca terminologica. Si premia anche “la messa in circolo, grazie al testo in inglese, di un’immagine dell’Italia intimamente connessa all’esperienza europea”.

IL RICONOSCIMENTO AD ANDREA LANDOLFI

La traduzione di Landolfi delle “Elegie romane” di Goethe restituisce all’opera la sua “corposità e la raffinatissima padronanza di stile e forma propria del Goethe romano”. Landolfi, secondo la Commissione, ha il “merito di riprodurre, in italiano, lo sguardo di un grande scopritore e conoscitore della cultura e della civiltà italiane”. “Mai come in questo momento”, si afferma nella motivazione del riconoscimento, “abbiamo bisogno di traduttori stranieri che portino all’estero la nostra cultura, e di traduttori italiani che ci ricordino chi, e come siamo, visti da oltre confine”.

IL PREMIO A LI JINGJING

Con la traduzione di Jingjing si presenta al pubblico cinese lo studio di Vecce su Leonardo da Vinci. Merita di essere premiata, specifica la motivazione della Commissione, “la scelta coraggiosa e singolare della casa editrice nel proporre un lavoro di tale spessore”, scelta che mira “a riconsegnare (o piuttosto insegnare) al lettore cinese contemporaneo (…) l’originale significato scientifico e culturale del pensiero davinciano”.

LA TRADUZIONE DELLE OPERETTE MORALI LEOPARDIANE DI ALEJANDRO PATAT

La prima traduzione integrale in spagnolo delle “Operette Morali di Giacomo Leopardi” di Alejandro Patat riceve il riconoscimento per la sua realizzazione “con accuratezza e rigore filosofico”. L’introduzione mostra “una conoscenza ampia e non superficiale dell’opera leopardiana” essendo correlata anche da una “esauriente” bibliografia e da note “molto utili”.

IL PREMIO A EVGENIJ SOLONOVIC

La traduzione dei “Sonetti romaneschi” di Gioacchino Belli da parte di Solonovic ha già ottenuto vari premi e riconoscimenti. A giudizio della Commissione, essa rimane meritevole di un ulteriore riconoscimento “per il peculiare interesse del traduttore per le culture locali, popolari e i dialetti italiani, per le specifiche difficoltà della resa della ‘lingua trasteverina’ nella metrica e nella lingua poetica russa”. Alla traduzione si riconoscono inoltre “la passione e lo humor molto belliani”, la “grande sensibilità della polifonia del linguaggio popolare e popolaresco in traduzione russa, la sua sintassi, il lessico, i vari registri” e “il senso di serissimo divertimento nell’arte del tradurre”.

IL RICONOSCIMENTO A WANG JUN

Wang Jun “consegna per la prima volta al lettore cinese l’opera dell’Ariosto” colmando così “un vuoto traduttivo”. Riconoscendo la “straordinaria qualità” dell’opera di traduzione, si sottolinea la non facile lettura dell’opera per il lettore cinese contemporaneo “come forse non lo è l’Orlando per un lettore italiano del XXI secolo”.

LA PREMIAZIONE DELLA CASA EDITRICE ANDANTE

“La traduzione spagnola del ‘Momus’ di Leon Battista Alberti è un’iniziativa editoriale di grande rilievo” per diverse ragione. Vicente Flores Militello ha tradotto il testo in maniera “accurata ed elegante, portatrice di soluzioni traduttive intelligenti e adeguate”. Secondo la Commissione, la traduzione offre al pubblico ispanofono “un’opera narrativa che rivela uno degli aspetti più interessanti della produzione letteraria” di Alberti e costituisce “un documento importante della cultura umanistica italiana”. Di gran pregio anche in quanto prodotto tipografico data la presenza di “preziose illustrazioni e caratterizzato da una notevole accuratezza nell’impaginazione e nell’assetto editoriale”.

IL RICONOSCIMENTO ALLA CASA EDITRIVCE AUIEO

L’opera “Bestiario, fábulas, pensamientos” contribuisce a diffondere le opere letterarie di Leonardo da Vinci al pubblico ispanofono. Secondo la Commissione, la traduzione è meritevole di pregio anche perché il “Bestiario” non era stato ancora oggetto di traduzione in ambito ispanico. L’Auieo viene premiata per questi motivi, per la difficoltà del testo leonardesco e per la produzione di un volume elegante e accurato, “corredato di illustrazioni originali e pregevoli”.

L’IMPEGNO DELLA CASA EDITRICE ETS

Per “l’impegno profuso nella diffusione di traduzioni italiane di testi storici, filosofici, letterari fondamentali nella storia del pensiero e della cultura europea ed extraeuropea”, viene premiata la Casa editrice ETS. Si tratta di un esempio di “curiosità intellettuale” e “apertura dell’editoria italiana nei confronti di tradizioni altre”. La Commissione segnala in particolare alcune opere tra cui la traduzione di Paolo Cristofolini dell’”Etica” di Spinoza, la traduzione di Heiz Widerpost di “Professione di fede epicurea” di Schelling e la traduzione di Laura Cremonesi di “Studi di filosofia antica” di Hadot.

I RICONOSCIMENTI PER LE TRADUZIONI

La legge di bilancio 2017 (L.232/2016) istituisce il Fondo per il potenziamento della promozione della cultura e della lingua italiana all’estero, con una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro per l’anno 2017, di 30 milioni di euro per l’anno 2018 e di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020.

Tra gli interventi da finanziare a valere su detto Fondo, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 luglio 2017 ha stabilito che al Mibac sarebbero stati assegnati 7 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020. Con nota del 15 settembre 2017, la Dg Biblioteche e Istituti culturali aveva proposto alla Dg Bilancio, su richiesta della stessa, l’istituzione di un bando di concorso per la concessione di premi per le traduzioni del valori di 300 mila euro da suddividere nelle annualità 2018, 2019 e 2020. Il Ministero aveva approvato, infine, l’istituzione del suddetto bando vista “la costante volontà” del Ministero, si legge nel decreto con il quale si indice il bando, “di sostenere la diffusione della cultura italiana all’estero mediante la traduzione, che rappresenta uno dei punti cardine per la veicolazione della cultura letteraria, teatrale e cinematografica”.

“La traduzione” – si continua a leggere nel decreto – “deve intendersi come risorsa per rendere accessibile un’opera in un’altra lingua mantenendone intatto lo spirito, l’intenzione e favorirne la circolazione nonché il confronto tra differenti culture nel mondo”.

Approfondimenti:

Decreto di assegnazione dei Riconoscimenti

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