“Siamo d’accordo con il ministro dei Beni Culturali quando afferma ‘che lo Stato debba spendere soldi in cultura’, ben venga quindi se otterrà maggiori finanziamenti dal Governo, come del resto ha chiesto Fratelli d’Italia a colpi di emendamenti nella legge di bilancio”. E’ quanto dichiarano in una nota congiunta gli esponenti di Fdi, Federico Mollicone deputato e capogruppo in commissione Cultura, Paola Frassinetti deputata e vicepresidente della commissione Cultura, Antonio Iannone senatore e capogruppo commissione Cultura al Senato.

In particolare, spiegano, “presenteremo una riforma per la riorganizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus) istituendo un Osservatorio per la vigilanza di gestione delle fondazioni lirico sinfoniche che trimestralmente relazioni al ministero e al Parlamento sullo stato economico delle stesse, provvedendo ad erogare ulteriori e più adeguati finanziamenti rispetto alla dotazione attuale. Chiederemo anche all’esecutivo di modificare la denominazione in ‘Fondo per le arti e lo spettacolo dal vivo’, nonché a rivedere il sistema di selezione oggi effettuato con algoritmo e commissioni e a regolamentare le commissioni in modo e a rivedere il sistema dei punteggi per semplificare l’accesso ai fondi. Infine, auspichiamo che la riforma del Fus possa avvenire per via parlamentare e non per decreto legge o per emendamenti come accaduto per il Coni o per la scuola”.

Per quanto riguarda, invece, le fondazioni lirico-sinfoniche “come Fdi abbiamo denunciato lo stato debitorio, nonostante il commissario di governo abbia cambiato opinione nell’ultimo anno. Chiediamo al Ministro Bonisoli di sostituire i sovrintendenti di Roma e Firenze perché nel loro ruolo hanno fallito, in particolare nella Capitale dove ballano circa 50 milioni di euro di debiti di cui molti tributari”.

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