Teatro-Alfieri Asti PiemonteIl Ministero dei Beni culturali è al lavoro per avviare la procedura di richiesta del riconoscimento della lirica come patrimonio mondiale Unesco. Lo confermano ad AgCult fonti del Mibac. La procedura vera e propria non è ancora partita, ma sotto il profilo del confronto internazionale si è già in una fase avanzata. Infatti “il sostegno e il consenso” di organismi europei sono stati già raccolti.

Da qualche mese anche l’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio si è fatto promotore di una petizione rivolta proprio al Mibac, al Miur e al Ministero degli Esteri per chiedere di predisporre il dossier per formalizzare la candidatura in sede internazionale. L’iniziativa dell’ex ministro ha già raccolto molte adesioni e, ora, l’avvio della procedura rilancia con maggiore forza il processo per il riconoscimento.

PECORARO SCANIO: PRIMO PASSO IMPORTANTE PER #OPERAUNESCO

“Sono soddisfatto – ha commentato ad AgCult l’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, promotore della campagna #operaunesco – è un primo passo importante della nostra campagna, che chiede esattamente al Mibac, insieme al Miur e alla Farnesina, di predisporre la candidatura e ottenere il voto della commissione Nazionale Unesco per poi formalizzare la candidatura in sede internazionale. La campagna #operaunesco in questo modo si rilancia con ancora più forza”.

“Speriamo di ottenere già entro marzo 2019 il voto favorevole della Commissione Nazionale Unesco, ma è comunque importante che questo dossier sia stato riavviato”. L’auspicio, ha aggiunto, “è che si possano coinvolgere le Fondazioni liriche, i conservatori e le realtà della società civile che sostengono il Bel Canto e l’opera lirica italiana, come nei giorni è capitato con il Festival Rossiniano e il Comune di Pesaro”.

LA CAMPAGNA #OPERAUNESCO

La campagna #operaunesco ha raccolto già oltre 18mila firme. “Hanno aderito il sottosegretario agli Esteri, Manlio De Stefano (M5S), ma tutte le forze politiche si sono dichiarate a favore”, aggiunge l’ex ministro dell’Ambiente. “C’è stata l’adesione della Dante Alighieri, della Conferenza dei direttori dei conservatori musicali e dell’Associazione che riunisce i sovrintendenti delle Fondazioni lirico italiane. Hanno poi aderito a titolo personale il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, Carlo Fuortes, e del Teatro San Carlo di Napoli, Rosanna Purchia, così come i Rettori delle Università di Napoli “Federico ll”, Gaetano Manfredi, e “L’Orientale”, Elda Morlicchio. Mi fa piacere anche il sostegno arrivato da una trasmissione popolare come ‘Striscia la Notizia’ e da Jimmy Ghione”.

IL MOVIMENTO 5 STELLE

Positivo il commento dei parlamentari del M5S nelle commissioni cultura di Camera e Senato. “Qualora l’iter avesse successo – scrivono in una nota -, si tratterebbe di uno straordinario riconoscimento per il “bel canto” che nella tradizione culturale del nostro Paese riveste un ruolo di primaria importanza, non ancora sufficientemente riconosciuto, non solo in relazione alla ricchezza della nostra creatività musicale, ma anche al primato della lingua italiana nei teatri del Mondo”, proseguono. “Auspichiamo pertanto, che anche grazie al sostegno del ministro Bonisoli, il processo di riconoscimento abbia esito positivo”, concludono.

AGGIORNAMENTO DEL15 GENNAIO

All’incontro che si è svolto venerdì 11 gennaio presso il Mibac per fare un aggiornamento sullo stato del dossier per la Candidatura Unesco era presente, tra gli altri, il Direttivo di Cantori Professionisti d’Italia, l’Associazione ufficiale promotrice della candidatura Unesco.

Una candidatura che nasce nel lontano 2011 quando l’Associazione Cantori Professionisti d’Italia, “considerando il bisogno di generare una maggiore consapevolezza soprattutto tra le nuove generazioni”, si è fatta promotrice di un’iniziativa ispirata alla Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco.

IL DOSSIER

Il dossier è stato consegnato l’1 agosto 2013 (data di partenza della procedura) ed è stato già valutato dalla Commissione Nazionale Unesco. Il 22 gennaio 2014 la commissione nazionale italiana Unesco ha informato ufficialmente della candidatura il Mibac e il 28 gennaio è iniziato ufficialmente il periodo di istruttoria della Candidatura dell’Opera Lirica Italiana presso il Collegio Romano.

Durante il cammino della candidatura, l’Associazione Cpi ha deciso di aprire le adesioni, oltre che ai professionisti, anche alle maestranze teatrali ed al pubblico cultore e sostenitore, proprio nell’ottica di rappresentare la larga comunità che rappresenta il bene Opera Lirica in tutto il suo complesso.

Tra le istituzioni che sostengono la candidatura si segnalano, fra le altre, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, il Teatro Alla Scala di Milano, il Teatro dell’Opera di Roma, il Maggio Fiorentino e il Teatro Verdi di Trieste.

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