Dal nostro inviato – Reggio Emilia ha scommesso sugli investimenti nel settore dell’innovazione e della conoscenza, attraendo investimenti pubblici e mettendo in atto un modello di sviluppo di rigenerazione della città. Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi è intervenuto al primo congresso di CulTurMedia Emilia Romagna che si è tenuto presso il tecnopolo di Reggio Emilia. Si tratta del primo congresso regionale in vista di quello nazionale che si terrà a febbraio a Genova.

“Da una parte mi sento di ringraziare Legacoop per aver scelto Reggio Emilia come sede del confronto congressuale – ha detto il sindaco nei saluti di apertura -, riconoscendo un percorso di investimento sulle industrie culturali e creative della nostra città. Dieci anni fa incrociammo la crisi, per certi versi in modo inaspettato. Dieci anni dopo Reggio Emilia sta tentando di uscire dalla crisi e ne sta uscendo con un modello di sviluppo economico molto diverso da quello che c’era alle soglie della crisi. Il settore manifatturiero ha retto, ora più orientato all’innovazione. Ne usciamo con un sistema di servizi che evolve gradualmente verso un terziario avanzato. Dentro questo contesto abbiamo fatto delle scelte”.

LE INDUSTRIE CULTURALI E CREATIVE

Un esempio delle politiche cittadine verso la cultura è proprio il Tecnopolo che ha ospitato il congresso. “Qui abbiamo ricercatori nel campo della robotica, del food e delle icc. Abbiamo dovuto affrontare la rigenerazione di questa area, simbolo della grande fabbrica del ‘900. La città ha scommesso su un parco dell’innovazione e della conoscenza. Con un piano di investimenti di decine di milioni di euro per gran parte pubblici”.

La rigenerazione di questa area in questa direzione, ha aggiunto Vecchi, “è stata possibile nel momento in cui abbiamo attratto grandi investimenti pubblici. Ci sono a disposizione 30 milioni di euro da bandi di governo.

Dentro a questo contesto si collocano le industrie culturali e creative. “Abbiamo incrociato in questi anni alcuni opportunità. Ad esempio l’Arena della musica. Non sarà soltanto un luogo con eventi, ma vuole diventare la base di appoggio di un’impresa che opera nelle industrie culturali e creative”. Come ad esempio la scelta di Palomar che ha voluto investire Reggio Emilia. “La rigenerazione di queste aree ci mette nella condizione di poter scommettere su un grande polo delle icc, dando una spinta al modello di sviluppo che abbiamo scelto per la città”. Infine, un appello del sindaco agli investitori e alle imprese: “Venite a investire a Reggio Emilia, noi ci crediamo veramente”.

LEGACOOP EMILIA OVEST

Tra i saluti iniziali anche quello del presidente di Legacoop Emilia Ovest, Andrea Volta. “È importante – ha detto Volta – che il primo congresso sia fatto qui. CulTurMedia è uno dei settori che raccontano bene come è cambiato in questi ultimi anni il settore cooperativo. Un settore da guardare con attenzione. In cui le grandi aziende devono essere un traino per le altre”. In generale, la cooperazione, ha aggiunto, “è brava a fare le cose, un po’ meno a raccontarle. Questo settore più aiutare a superare questo handicap”.

Al termine del breve intervento di saluto, Volta ha ricordato che “i congressi sono momenti molto delicati perché si fanno delle scelte che impostano il lavoro dei prossimi anni che sono anni molto delicati. Anche qui dobbiamo fare delle scelte e farle insieme. Guardare alle persone cercando di tenere la barra ferma sulle idee e sui progetti. I cooperatori cerchino di fare la loro parte. Dobbiamo mettere al centro delle nostre scelte il bene della nostra organizzazione”.

 

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