Una nuova tipologia di vincolo per armonizzare le trasformazioni urbane, lo sviluppo sostenibile, la tutela dell’identità culturale dei quartieri storici di Roma. È la proposta che la Soprintendenza Speciale nelle prossime settimane presenterà al Tavolo per la Salvaguardia, istituito con Roma Capitale e la Regione Lazio.

La novità del vincolo risiede nella sua natura strategica, di medio e lungo periodo: governare e non bloccare le trasformazioni richiede un vincolo di nuova generazione, che, attraverso una tutela graduata, rispetti le caratteristiche storiche e tipologiche dei quartieri della città.

II MUNICIPIO SCELTO COME ZONA CAMPIONE

Per questo motivo la procedura avviata dalla Soprintendenza Speciale di Roma non mira a preservare particolari edifici o impianti decorativi su singole costruzioni, ma riguarda invece un intero contesto urbano. Il II Municipio della Capitale, scelto come zona campione, verrà sottoposto a una tutela di tipo paesaggistico, sviluppata in collaborazione con gli altri Enti che partecipano al Tavolo, l’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e la Regione Lazio.

Dall’autunno 2017 infatti, con l’abbattimento di un edificio di 4 piani a via Ticino, a Roma si è posto con urgenza il tema della tutela del paesaggio urbano. La nuova legislazione a livello nazionale e regionale, che dichiara l’obiettivo della riqualificazione grazie a una semplificazione delle procedure, ha tra i suoi strumenti la densificazione urbana, finalizzata anche a un auspicabile contenimento del consumo di suolo.

L’aumento delle cubature, implicito nella densificazione, comporta l’incremento del valore degli edifici e delle aree dove sorgono, tanto più elevato nelle aree residenziali centrali e quotate. La prevedibile conseguenza è che, proprio nelle zone di pregio della Capitale, si sono registrate domande di ampliamento o, in misura minore, di abbattimento e ricostruzione, basate sulle nuove normative. Il rischio è una perdita dell’identità del paesaggio urbano di aree storicizzate di Roma.

La proposta della Soprintendenza, funzionale all’avvio di una procedura di vincolo paesaggistico di tipo innovativo applicato ad ambiti di valore della città, sarà discussa in una prossima riunione del Tavolo con Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina e Regione, prevista per la fine di gennaio 2019. L’obiettivo del nuovo vincolo, basato sugli articoli 138 e 139 del Codice dei Beni Culturali, sarà regolare con gli altri Enti preposti le trasformazioni del territorio, senza perdere i caratteri identitari della città.

UN VINCOLO DI NUOVA GENERAZIONE

All’allarme sul rischio di perdita dei caratteri identitari di parti significative della Capitale, che le recenti leggi urbanistiche nazionali e regionali hanno provocato sui media, nelle associazioni e nella cittadinanza, la Soprintendenza Speciale di Roma risponde con una proposta elaborata con gli Enti territoriali e fondata su basi conoscitive accurate.

Curare i processi e le trasformazioni richiede un vincolo di nuova generazione per uscire dalla logica dell’emergenza: un dispositivo dalla valenza strategica di medio e lungo periodo, che attraverso una tutela graduata, rispetti le caratteristiche storiche e tipologiche dei quartieri della città.

Quello presentato è l’impianto di una forma rinnovata di tutela, che sviluppa le
potenzialità espresse nella terza parte del Codice dei Beni Culturali dedicata al paesaggio (Decreto Legislativo 42 del 2004). Un vincolo che non freni le dinamiche positive, improntate ad una trasformazione sostenibile e di qualità, ma impedisca vengano snaturati l’identità e il valore culturale della città.

Fin dalle prime fasi strumento centrale per questo approccio è la collaborazione con le amministrazioni del territorio, quali Roma Capitale (la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica) e la Regione Lazio (Direzione Regionale per le Politiche Abitative e la Pianificazione Territoriale, Paesistica e Urbanistica).

La complessa elaborazione dei dati ha comportato la iniziale identificazione di un’area pilota sulla quale sperimentare la rinnovata forma di tutela: di comune accordo è stato scelto il II Municipio. Il lavoro è stato articolato in diverse direzioni, che hanno contribuito a costruire un primo quadro unitario di analisi e valutazione:

  • Censimento critico
  • Dinamiche di trasformazione
  • Norme e tutele esistenti
  • Ambiti di valore culturale
  • Schede degli ambiti di valore culturale

MONTUORI: BENE SOPRINTENDENZA SU VINCOLO PAESAGGISTICO INNOVATIVO

“Salvaguardare il paesaggio urbano nel suo complesso comprendendone le diversità è fondamentale per la tutela di una città come Roma. Ringrazio quindi la Soprintendenza Speciale di Roma che, a seguito di un percorso condiviso avviato diversi mesi fa, ha oggi presentato la proposta di una forma di vincolo paesaggistico di tipo innovativo da applicare a contesti e ambiti di valore della città”, ha commentato l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Luca Montuori.

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