Il 15 gennaio il direttivo nazionale di Italia Nostra ha inviato al Ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli una lettera per chiedere che intervenga personalmente “per impedire la costruzione di un ampliamento di circa 500 mq nel cortile interno di Palazzo dei Diamanti, spazio storicamente inedificato e normativamente inedificabile” secondo l’associazione.

Già a marzo del 2017 Italia Nostra si è espressa “contro l’ipotesi sciagurata proposta dal Comune di Ferrara di ampliamento di Palazzo dei Diamanti, capolavoro del Rinascimento italiano e sito UNESCO. La posizione di Italia Nostra è chiara: sfigurare il Palazzo con un’aggiunta è impensabile, inutile e dannoso. Meglio spendere i fondi a disposizione (3,5 milioni di Euro) per recuperare e mettere a sistema le enormi potenzialità offerte dagli splendidi palazzi che caratterizzano il ‘quadriviro dei Diamanti’: Palazzo Prosperi Sacrati, Palazzo Pallavicino e Palazzo Turchi-Di Bagno”.

Da allora la battaglia di Italia Nostra è stata raccolta con fervore da Elisabetta e Vittorio Sgarbi, che hanno lanciato un appello, firmato ormai da più di 200 personalità della cultura italiana e internazionale, per chiedere che “non si proceda oltre con l’assurdo progetto. Italia Nostra ringrazia i fratelli Sgarbi per aver così valentemente raccolto il grido di allarme per Palazzo dei Diamanti”.

In questi giorni è anche stata lanciata su Change.org. Italia Nostra si associa alla campagna e fa appello ai cittadini affinché sottoscrivano la petizione.

“Vetro e cemento – scrive Italia Nostra – paiono essere un pallino fisso di chi vuole “valorizzare” i nostri siti UNESCO: si ricordi la vicenda del bar di vetri a specchio all’interno della Piazza d’Armi antistante il Castello Maniace di Siracusa. Lì, contro il parere di Italia Nostra e di varie associazioni in difesa di Ortigia, è stato realizzato un bar assolutamente incongruo con il contesto e adesso, a locale aperto e funzionante, si è in attesa di una sentenza che dica se si trattò di abuso edilizio o meno. Nel caso di Palazzo dei Diamanti, l’intervento è ancora più assurdo, come si può facilmente capire dai rendering del progetto proposto da 3TI, dallo studio Labics, dall’architetto Elisabetta Fabbri e dalla società Vitruvio, visibili sul sito del Comune di Ferrara”.

“Invece di valorizzare, basterebbe conservare” afferma Mariarita Signorini, presidente nazionale di Italia Nostra, “ma pare che ormai questo semplice assunto sia diventato un tabù o una bestemmia”.

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